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La testimonianza
Sciopero e voli cancellati: Malpensa nel caos
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
5 ore fa
Anche molti ticinesi a piedi – Una passeggera: «Avvisata pochi minuti prima. Ho dovuto annullare le vacanze, rimborsi tutti da vedere»

Circa 160 voli cancellati tra Milano-Malpensa e Linate. Tanto è costato lo sciopero di 24 ore nel settore aereo, indetto dalla Confederazione Unitaria di Base: al centro il mancato rinnovo del contratto nazionale, l'adeguamento dei salari all'inflazione, il riconoscimento del lavoro domenicale. Scali molto battuti anche dai viaggiatori ticinesi, a maggior ragione d'estate.

Secondo SEA, la società che gestisce gli aeroporti milanesi, i passeggeri erano stati informati in anticipo e i voli operativi non hanno registrato ritardi. La realtà, però, racconta altro. Al Corriere del Ticino una lettrice ha spiegato di aver saputo della cancellazione pochi minuti dopo essere arrivata a Malpensa, alle 4.50, per un volo delle 7 verso Minorca: «L'assistenza di easyJet non ha risposto fino a mezzogiorno. Per me è stato impossibile riprogrammare. Ho dovuto annullare le vacanze».

Anche le cosiddette fasce garantite avrebbero fatto cilecca. In aeroporto, la tensione: «Un uomo ha minacciato di rompere le postazioni del check-in. Sono dovuti intervenire i militari».

Restano aperti i rimborsi: volo, albergo, auto a noleggio. Chi paga, per ora, non è chiaro.