
In occasione dello sciopero delle donne il prossimo 14 giugno, il sindacato dei trasporti SEV e UNIA hanno organizzato dei treni speciali gratuiti per favorire la partecipazione: uno che parte da Locarno, l'altro da Mendrisio, in direzione di Bellinzona, dove verrà inaugurata una cittadella della parità. Ma c'è chi fa notare che non sono state considerate le zone periferiche del Cantone. "Il Ticino parte da Chiasso e termina ad Airolo. Scandalo. Organizzatori maldestri" ha scritto la consigliera comunale di Chiasso Denise Maranesi tramite un post su Facebook.
Dal punto di vista decisionale, le FFS non hanno nulla a che vedere con questi collegamenti. I treni speciali sono stati richiesti dagli organizzatori della manifestazione, ha spiegato una portavoce delle Ferrovie Federali. "I sindacati hanno pagato il noleggio dei treni per mettere a disposizione i posti gratuiti. Non siamo quindi stati noi a decidere il viagggio".
Da noi interpellata, la sindacalista Françoise Gehring spiega i motivi di questa scelta: “I treni speciali per lo sciopero delle donne sono stati espressamente richiesti da noi. Non si tratta di un’iniziativa delle FFS. Questa offerta ha lo scopo di favorire la partecipazione delle donne dei distretti cantonali più popolosi, nei cui capoluoghi (Locarno, Lugano e Mendrisio) il 14 giugno si svolgeranno molte attività, tra cui il pranzo comune. Si tratta di vere e proprie sedi distaccate dello sciopero delle donne. I treni speciali avranno lo scopo di agevolare il raggiungimento di Bellinzona, centro nevralgico della manifestazione a livello cantonale, dove oltre ai numerosi eventi, alle 17 si terrà il corteo".
Maggiori informazioni sullo sciopero delle donne del 14 giugno sono disponibili qui.
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