
Un‘azione di protesta ha avuto luogo presso il Centro Federale di Asilo in via Milano a Chiasso. Un gruppo di 40 giovani afghani ha iniziato uno sciopero della fame e della sete da un paio di giorni. Da questa mattina si sono iniziati a manifestare i primi malori.
Minacce e inadeguatezza della struttura
I giovani hanno deciso di intraprendere la protesta per denunciare le condizioni anguste della struttura, oltre che le minacce ricevute da alcuni connazionali. I ragazzi, di cui la maggior parte sono minorenni, hanno ricominciato a cibarsi quando hanno ricevuto garanzie da parte della Sem in merito ad un trasferimento avvenuto già oggi stesso. Reto Kormann, capo supplente Informazione e comunicazione della Sem, ha confermato che i centri per l'asilo in Svizzera sono pieni all'87% al momento, riporta La Regione.
I soccorsi
Sul posto sono intervenuti i soccorritori del Sam e della Croce Verde di Lugano che hanno iniziato i primi trattamenti sul posto. I pazienti con i sintomi maggiori sono stati trasportati al pronto soccorso per ulteriori accertamenti. Al momento non è noto se la Sem intenda gestire la situazione che sembrerebbe scaturita dalle difficile convivenza presso il centro di accoglienza di Chiasso.

