
I distributori ticinesi si devono preparare all’assalto degli automobilisti italiani. Infatti i benzinai del Belpaese hanno annunciato una serie di scioperi a partire dai giorni 8, 9 e 10 novembre. Ma non è tutto. A quanto pare queste astensioni dal lavoro, che interesseranno anche le aree di servizio autostradali, potrebbero non essere le uniche. La Federazione autonoma italiana benzinai ha precisato che i giorni di interruzione totale potrebbero essere ben quindici.I motivi di questo sciopero sono da ricondurre all”inerzia del Governo inadempiente rispetto agli impegni ripetutamente assunti nei confronti della categoria mettendo a rischio di fallimento 25'000 piccole imprese e 140'000 posti di lavoro”.Quel che più interessa alle nostre latitudini comunque, più che le beghe interne italiane, sono le ripercussioni che si avranno nelle zone di frontiera del Ticino e anche dei Grigioni.Si prevede infatti che saranno moltissimi gli italiani che varcheranno il confine per fare il pieno. Questo causerebbe un aumento del traffico, del Mendrisiotto e anche nel Luganese, due zone già congestionate nel giorni "normali" e che dovranno quindi prepararsi ad un'invasione di automobilisti italiani. I giorni 8, 9 e 10 novembre sono infatti un martedì, mercoledì e giovedì.Ma i nostri benzinai saranno pronti a far fronte alla richiesta di carburante? Abbiamo sentito la Emanuele Centonze SA di Balerna, una delle principali fornitrici di carburante ticinesi, i quali ci dicono di “non essere assolutamente preoccupati” e che anzi “saremo ben felici. Per quel che riguarda gli approvvigionamenti - continuano dalla Centonze - nessun problema di sorta”.MM
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