Cerca e trova immobili
Ticino
Sciopero alla CRAI
Sciopero alla CRAI
Sciopero alla CRAI
Redazione
11 anni fa
20 dipendenti incrociano le braccia per protestare contro il clima di lavoro a Riazzino. Il direttore Antonini: "Doloroso, ma difficile ridimensionare i tagli"

Dopo settimane di tensioni, i dipendenti della CRAI di Riazzino si sono organizzati e da questa mattina, dalle 6.45, con il supporto del sindacato UNIA hanno deciso di incrociare le braccia contro il clima lavorativo giudicato dalle maestranze insostenibile. Al centro delle proteste le decurtazioni salariali e i licenziamenti decisi dalla direzione dell'azienda. Lo sciopero, riferisce il sindacato UNIA, sta coinvolgendo anche il personale dei negozi Cmarket presenti sul territorio cantonale e minacciati di chiusura. 

Già nel corso del 2014 la direzione di Crai Suisse SA, azienda legata all'omonimo gruppo italiano, ha proceduto a una riduzione generalizzata dei salari e da alcuni mesi beneficia dell'indennità per lavoro ridotto, ottenuta in seguito al rafforzamento del franco sull'euro. Nonostante ciò, denuncia il sindacato, nelle scorse settimane la direzione ha notificato una serie di licenziamenti, annunciando che altre seguiranno. Sarebbero 7 le persone toccate dalla misura, ma "potrebbero diventare anche una quindicina tenuto conto che la direzione ha già deciso la chiusura dei negozi di Cassarate, Cugnasco, Sementina e Novazzano e che prossimamente intenderebbe chiuderne altri degli 8 presenti in Ticino e gestiti direttamente da Crai Suisse SA". 

L'assemblea del personale ha quindi deciso di sospendere il lavoro "fintanto che la direzione non annullerà i licenziamenti e reintegrerà in azienda le persone toccate e non si impegnerà ad avviare immediatamente trattative con il sindacato Unia per la sottoscrizione di un Contratto collettivo di lavoro".

I dipendenti che si stanno astenendo dal lavoro sarebbero una ventina.

Il direttore generale di Crai Suisse Federico Antonini, da noi raggiunto, conferma i licenziamenti, ridimensionando però il loro numero: “Abbiamo licenziato 4 persone, occupate nel settore magazzino di CRAI Suisse, nell’ambito di un piano di ristrutturazione aziendale. Un passo dovuto a causa della diminuzione dei volumi di vendita, di cui naturalmente non ci rallegriamo. Effettuare dei tagli è sempre doloroso. Sacrifichiamo 4 impieghi, per salvare la maggioranza dei posti di lavoro”.

Il direttore conferma inoltre la chiusura dei negozi di Cassarate, Novazzano e “l’outlet” a Cugnasco, ma smentisce quella di Sementina e le altre 8 ipotizzate dal sindacato.

Difficilmente sarà possibile la reintegrazione delle quattro persone licenziate, ha sottolineato ancora Antonini. Le trattative sono in corso con il sindacato, “ma a patto che non siano unilaterali” ha tagliato corto il direttore.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata