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Ticino
"Scioperiamo per il rispetto"
"Scioperiamo per il rispetto"
"Scioperiamo per il rispetto"
Redazione
7 anni fa
Lo ha dichiarato Eleonora Failla del gruppo Unia Ticino e Moesa nel corso del tradizionale corteo del 1° maggio tenutosi a Locarno

Sciopero al centro anche oggi dei discorsi di Piazza Grande a Locarno, che ha accolto il tradizionale corteo del primo maggio.

Istituita a fine Ottocento per chiedere la riduzione della giornata lavorativa a 8 ore, in Ticino la festa dei lavoratori è sì un appello corale alla lotta al dumping e alle discriminazioni. Ma sempre con uno sguardo particolare ai temi del momento. Quest’anno, per l’appunto, volto al 14 giugno.

"Scioperiamo per la parità salariale. Scioperiamo anche perché siamo contro ogni forma di violenza, che sia fisica, psicologica, sessuale, economica; e contro il sessismo dilagante, soprattutto nelle parole. E i social media, in questi tempi, l'hanno evidenziato", spiega ai micrfoni di TeleTicino Eleonora Failla, del Gruppo donne Unia Ticino e Moesa.

Una giornata che in Ticino coinciderà con l’ultimo giorno di scuola. E diverse sedi si stanno già organizzando, come conferma Sheila Dotta del Collettivo Io l'8 ogni giorno: "Alcune sedi, per fortuna, aderiscono allo sciopero. I nostri colleghi maschi hanno preso a carico le classi e le colleghe sciopereranno a tutti gli effetti. Evviva la sede di Losone, scuola media, che è stata la prima a lanciarsi".

Dal parte sua, il direttore del DECS Manuele Bertoli nei mesi scorsi aveva scritto alle scuole per permettere a docenti e allieve di scioperare. E tra le studentesse c’è già chi ha le idee in chiaro, come spiega spiega Lea Schertenleib del sindacato SISA: "La scuola ticinese è ancora promotrice di una visione patriarcale e ricca di stereotipi di genere. Per questo motivo, il sindacato studentesco rivendica degli importanti cambiamenti nella scuola pubblica e chiede che essa diventi promotrice dell'emancipazione della donna fin dal principio.

Conclusione con Françoise Gehring: "Senza muri e senza paure. Le donne sono cittadine del mondo a pieno titolo. Lo sono giorno per giorno, nella vita e nelle lotte quotidiane".

Maggiori particolari nel servizio del TG di TeleTicino delle 18.45

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