
Si sta decisamente accendendo la campagna elettorale per il rinnovo del Governo e del Parlamento cantonale.
Venerdì scorso la candidata PLR Natalia Ferrara Micocci è stata protagonista della nuova trasmissione di Ticinonews.ch, "A tu per tu", in una puntata frizzante dove non sono mancate le frecciate all'indirizzo degli avversari politici.
In particolare è stato il direttore delle Istituzioni Norman Gobbi il principale bersaglio delle esternazioni dell'ex magistrato. "Cosa ha fatto Gobbi in questi quattro anni? Nulla" ha affermato in diretta Natalia Ferrara Micocci, lasciando intendere che lei, al suo posto, avrebbe svolto un lavoro ben più egregio.
Un'affermazione, quest'ultima, che non è andata giù al diretto interessato, Gobbi, il quale oggi risponde per le rime alla candidata PLR con un articolo pubblicato sul proprio sito personale, tra l'altro appena rinnovato, www.vais.ch.
"Le imprecisioni di Natalia Ferrara Micocci" è il titolo del pezzo firmato dal consigliere di Stato, che scrive di non aver potuto vedere la puntata in questione, ma che diverse persone gli hanno riferito le parole pronunciate dalla candidata PLR.
"Rispondendo a una domanda posta dal pubblico a casa, la candidata ha affermato che negli ultimi quattro anni il sottoscritto, e di riflesso il Dipartimento delle istituzioni, non ha fatto nulla di significativo. Nessun progetto, nessuna riforma" scrive il ministro. "Ora, visto che la campagna elettorale in casa PLR è già iniziata da molto – troppo! – tempo, posso anche comprendere la tendenza a strumentalizzare la discussione, ma non posso tollerare che il lavoro svolto con grande impegno dal sottoscritto e dai collaboratori del mio Dipartimento venga denigrato in questo modo."
"Che una già Procuratrice pubblica, riduca l’importante progetto di riorganizzazione della giustizia cantonale denominato “Giustizia 2018” a un semplice “spostamento di uffici” è un’affermazione errata" prosegue Gobbi. "Essa denota l’assenza di conoscenza delle attività legate all’amministrazione della giustizia portate avanti dal Dipartimento delle istituzioni, oltre che ad una mancanza di rispetto nei confronti dei suoi ex colleghi procuratori, giudici, avvocati e di tutti coloro che in questi anni hanno partecipato attivamente ai gruppi di lavoro che hanno contribuito ad elaborare una serie di misure volte a migliorare l’efficienza e l’efficacia del potere giudiziario. Tanti professionisti che hanno messo a disposizione il loro tempo e le loro energie con un unico scopo: concretizzare un apparato giudiziario moderno, a beneficio dei cittadini."
"Giustizia 2018 è un progetto che ho fortemente voluto e a cui tengo molto" scrive ancora Gobbi. "Anche nei mesi che precedono le elezioni, periodo durante il quale sarebbe facile e forse politicamente più pagante per il candidato in corsa se i dossier rimanessero chiusi nei cassetti, mi sto prodigando, assieme ai miei collaboratori, alfine di concretizzare le proposte formulate dai vari gruppi di lavoro; proposte tangibili, che possono anche dividere e a proposito delle quali si può naturalmente discutere, ma che perseguono sempre l’obiettivo di dare una giustizia migliore ai cittadini."
Il consigliere di Stato leghista abborda poi il tema del rilascio dei permessi, "altro argomento sul quale la signora Ferrara Micocci ha indicato la sua soluzione."
"Vi è alla base un problema legato agli Accordi bilaterali, contro i quali la Lega dei ticinesi ha sempre combattuto a viso aperto" spiega Gobbi. "Questi accordi infatti non permettono – e questo la signora Ferrara Micocci in qualità di avvocato lo sa sicuramente molto bene – un controllo sistematico dei precedenti penali di tutte le persone che richiedono un permesso. In questi quattro anni, il Dipartimento delle istituzioni ha però dato priorità alla qualità degli accertamenti sui singoli dossier, ottenendo risultati importanti. Ad esempio, negli scorsi quattro mesi, come riportato dai quotidiani settimana scorsa, ben prima dell’intervista “A tu per tu”, i controlli sui permessi B hanno consentito di rilevare una cinquantina di abusi, trenta dei quali hanno portato alla revoca del permesso; inoltre, è stato sviluppato un efficace sistema di collaborazione tra le autorità cantonali e quelle comunali, che favorisce un continuo scambio di informazioni. Quanto al fatto che i permessi in Ticino vengano concessi in tempi record, mi piacerebbe sapere quali siano le sue fonti, poiché gli attuali tempi di attesa si aggirano sui tre mesi."
"Per non aprire poi il capitolo sulla sicurezza, dove sono state investite molte energie e risorse, e dove i risultati sono tangibili, e sui quali potremo esprimerci nelle prossime settimane" scrive ancora Gobbi, che rimanda alla pagina specifica sul suo sito.
“Soluzioni senza scorciatoie”, recita uno degli slogan elettorali di Norman Gobbi. "Questo poiché il Ticino sarà confrontato nell’avvenire a sfide complesse e per le quali non esistono soluzioni magiche" scrive lui. "Occorrerà avere il coraggio di affrontare questo percorso difficile attraverso un lavoro costante, com’è stato fatto dal mio Dipartimento in questa legislatura, checché ne dica la signora Ferrara Micocci. Un lavoro svolto da tutti con grande impegno e sempre focalizzato su un unico obiettivo: accrescere la fiducia del Popolo ticinese nei confronti delle istituzioni del nostro Cantone e, soprattutto, portare un servizio di valore a tutti i cittadini!"
Per rivedere la puntata di "A tu per tu" clicca qui: Natalia Ferrara Micocci
Per conoscere i dettagli sulle misure intraprese su permessi e sicurezza da Norman Gobbi clicca invece sui seguenti link:http://www.vais.ch/supernorman-contro-le-residenze-fittizie-50-permessi-facili-revocati-e-la-battaglia-continua/http://www.vais.ch/sicurezza/
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