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Ticino
Scintille tra Gobbi e Dadò
Redazione
11 anni fa
Botta e risposta tra il consigliere di Stato e il capogruppo PPD: "Facile fare il vallerano con l'auto blu"

Chi difende meglio i territori di montagna, il leventinese Norman Gobbi o il valmaggese Fiorenzo Dadò?

Sembra un po' questo il succo della polemica sorta in questi giorni tra il consigliere di Stato e il capogruppo PPD.

All'origine di tutto vi è il lancio da parte del PPD, annunciato martedì a Cardada, di un'offensiva a favore delle zone di montagna ticinesi, tramite un'iniziativa costituzionale e vari altri atti parlamentari.

Il giorno successivo alla riunione popolare democratica di Cardada, il ministro Norman Gobbi ha salutato "il risveglio montanaro del PPD", come lo definisce lui, in un'opinione pubblicata sul GdP. "Montagna, ecco cosa vuol dire crederci per davvero" era il titolo dell'articolo scritto dal consigliere di Stato, secondo il quale "la migliore strategia che si possa volere per mantenere vive le regioni periferiche è quella che non ha bisogno di articoli costituzionali, ma solo di un po' di buona volontà da parte di tutti."

"Parola di vallerano" concludeva Gobbi, sostenendo che i politici del PPD "oltre ad appellarsi alle valli dovrebbero anche viverci."

Parole che non sono piaciute a Fiorenzo Dadò, che su Twitter ha commentato: "Facile fare il vallerano con l'auto blu."

Poi, anche lui sul GdP, Dadò ha articolato meglio il suo pensiero: "Ha proprio ragione Norman Gobbi, per capire l'essenza della montagna bisogna viverla e frequentarla attivamente in tutte le sue sfaccettature, passando oltre che dai tavoli imbanditi dei nostri grotti comodamente raggiungibili con l'auto, anche un po' più in su, fin sotto le creste, arrancando faticosamente per i sentieri costruiti dai nostri antenati e tenuti puliti da eroici volontari, senza fracasso ma con il sudore della fronte" scrive Dadò. "Noi lo facciamo. Il Partito popolare democratico, contrariamente a quanto vorrebbe far credere il consigliere vallerano, è sempre stato attento a rispondere con i fatti ai bisogni della montagna e della periferia."

"In tutti i casi, e in onor del vero, in Governo non è solo Gobbi, e non è nemmeno il primo della storia ad occuparsi delle valli" aggiunge Dadò. "E lo sa benissimo anche lui che non è molto gentile nei confronti dei colleghi arrogarsi l'esclusiva."

Il capogruppo PPD conclude con un appello: "Crederci va bene, ma crederci molto di più e per davvero sarebbe meglio, attraverso una nuova visione positiva, che sappia unire gli interessi comuni di tutto il Ticino."

La montagna ringrazia.

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