
A vederli uscire distesi e rilassati sembrava tutto tranquillo. E invece, durante la prima seduta post natalizia della Commissione della Gestione son volati gli stracci tra Sergio Savoia e Fiorenzo Dadò. A fare arrivare quasi alle mani il capogruppo del PPD e il coordinatore dei Verdi è stata la questione sul freno al disavanzo che, insieme al preventivo 2014 e alla road map, dovrebbe portare al pareggio dei conti dello Stato entro due anni. Ad accendere gli animi il rapporto sul freno alla spesa firmato UDC che è subito piaciuto alla Lega, che potrebbe a questo punto firmarlo. E allora tanti saluti all'accordo con PLR e PPD.
Un atteggiamento che ha mandato su tutte le furie il capogruppo PPD Fiorenzo Dadò: "Se la Lega scende dal triciclo noi sosterremo i liberali e la loro proposta di ancorare il freno al disavanzo alla Costituzione", ha sbottato Dadò. "Infatti, se il PPD si era allineato con via Monte Boglia, continua Dadò, lo ha fatto solo per ottenere una maggioranza che si esprimesse compatta sui tre tasselli, visto che la Lega di ancorare il freno al disavanzo alla Costituzione proprio non ne voleva sapere".
"Sei un voltabandiera" pare abbia detto Sergio Savoia. Da qui il pesante diverbio. Soltanto l'intervento del presidente della commissione Saverio Lurati ha riportato l'ordine. Morale della favola: adesso il pacchetto di risanamento dei conti dello Stato dipende da quello che deciderà la Lega venerdì sera.
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