
Se ad Airolo e Bosco Gurin hanno comunque deciso di non rivedere i prezzi di abbonamenti e giornaliere, per altri gestori ticinesi un ritocco al rialzo quest’anno è inevitabile. È il caso di Campo Blenio e Nara che, partendo da prezzi più bassi, annunciano aumenti tra il 10 e il 12%, a seconda di quando si procederà con l’acquisto. Quanto a Carì, già nei giorni scorsi era stato comunicato un rincaro del 5%, soprattutto a causa dei prezzi del carburante.
Un inverno come quello scorso sarebbe una catastrofe
Decisioni sofferte ma dettate da una concatenazione di eventi sfortunati. Prima sono arrivati il Covid e le sue restrizioni. Tolte queste, l’anno successivo galeotta fu la quasi totale assenza di neve. Un inverno come quello scorso sarebbe davvero una catastrofe. Perché anche a spararla, la neve, necessita comunque di temperature rigide. E, qualora si riuscisse ad entrare in azione, quest’anno bisognerà confrontarsi con l'innalzamento dei costi dell'energia, appunto.
"Prezzi leggermente più alti ma con molti vantaggi"
Intervistato da Ticinonews, il direttore degli impianti di Campo Blenio Denis Vanbianchi ha confermato l'aumento dei prezzi degli abbonamenti stagionali e delle giornaliere. “È vero - precisa Vanbianchi - abbiamo ritoccato i prezzi verso l’alto ma siamo comunque sempre i più vantaggiosi. Inoltre tutti i nostri abbonamenti stagionali includono diversi benefici come per esempio il permesso di sciare con uno sconto del 50% in tutte le stazioni del Canton Ticino, oltre che a Disentis, Sedrun, Brigels e a Obersaxen”.
Verso un abbonamento unico in Ticino?
Le stazioni ticinesi non si scoraggiano e lanciano dunque campagne promozionali. A Bosco Gurin la prima promozione conclusasi ieri ha portato a casa addirittura più stagionali delle prevendite dello scorso anno. E, tutti insieme, si continua a lavorare a un abbonamento unico in Ticino e ad un centro di competenza. Incrociando le dita e sperando nella neve, che secondo MeteoSvizzera per ora non è ancora intenzionata ad arrivare.

