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Ticino
Sci ticinese, tempo di bilanci
Redazione
13 anni fa
"È andata bene", "È andata male": gli operatori commentano la stagione. Ieri ultimo giorno per molti, restano aperti Airolo e Bosco

Ieri è stata l'ultima giornata di apertura per molte stazioni sciistiche ticinesi. Una giornata baciata dal sole che ha concluso in bellezza una stagione tribolata. Tra gli operatori c'è chi la considera comunque positiva, ma anche chi parla di inverno "disastroso"."Ieri abbiamo avuto ancora oltre 600 persone" spiega il direttore degli impianti del Nara, Fabio Mandioni. "Erano tutti contenti, è stato un ottimo finale di stagione." Di neve, al Nara, ce n'è ancora in quantità e dovrebbe arrivarne altra. Ma a Pasqua, in ogni caso, gli impianti resteranno chiusi. "L'innevamento è ottimo, ci sono ancora 160 centimetri in quota" spiega sempre Mandioni. "Ma purtroppo la meteo fa le bizze e per domenica si prevedono altre nevicate. Non vale più la pena tenere aperto. Inoltre i ticinesi, mentalmente, sono già entrati in primavera. Quando a Lugano nevica, qui la gente arriva. Ma quando comincia a fare caldo, i ticinesi preferiscono prendere la bici o giocare a pallone. Se qualcuno vuole sciare, comunque, può andare a Disentis con i nostri abbonamenti." Una decisione, quella di non aprire a Pasqua, che fa parte di un'azione di contenimento dei costi che ha portato a tenere chiuso anche durante la stagione, quando il tempo non era dei migliori. "Sì, anche in inverno ogni tanto abbiamo tenuto chiuso" afferma Mandioni. "Questo è possibile, oggigiorno, grazie ai media e a internet, che ci permettono di comunicare tempestivamente con l'utenza. Se un giorno il tempo è pessimo e non viene nessuno, far andare gli impianti quasi a vuoto ci costa comunque 4-5mila franchi. Per cui per limitare i costi si è preferito tenere chiuso." Grazie a questa gestione oculata, i conti dovrebbero chiudere in modo positivo. "In quanto a presenza siamo in linea con l'anno precedente, circa 25'000 frequenze. Abbiamo agito puntualmente dal lato finanziario e, grazie anche all'aiuto di comuni e cantone, non avremo una perdita." Anche a Campo Blenio la stagione è già finita, settimana scorsa. "Il mese di gennaio un po’ bizzarro ha condizionato sfavorevolmente la stagione" commenta il responsabile Denis Vanbianchi. "Abbiamo chiuso con una diminuzione di circa il 15% rispetto alla scorsa stagione. Grazie alla neve programmata la stagione ha potuto essere salvata e si sono comunque oltrepassate 25'000 presenze." A Carì e a Prato Leventina la stagione è terminata ieri. "Se riusciamo a tenere la neve, vorremmo aprire anche questo weekend" spiega il responsabile degli sci lift di Prato, Daniele Sartore, "ma la neve si sta sciogliendo velocemente." Il bilancio stagionale, qui, è a tinte fosche. "È andata male" dice senza mezzi termini Sartore. "Ha nevicato poco e abbiamo dovuto spendere molto per l'innevamento artificiale. Per fortuna noi lavoriamo molto con il volontariato e questo ci permette di limitare i costi. Ma rispetto all'anno precedente c'è stato senz'altro un calo delle presenze." A Bosco Gurin, invece, si va avanti fino a metà aprile. "La situazione di innevamento è ottimale, per questo periodo della stagione, per cui pensiamo di poter andare avanti ancora circa un mese" afferma Timo Cadlolo, responsabile comunicazione di Bosco Gurin. "Proprio per questo weekend è in programma una Spring session, organizzata dai nostri snowboarder, per animare un po' la stazione." La stagione, a Bosco, è andata bene. "Siamo stati fortunati perché il tempo è stato clemente sia durante le vacanze di Natale che a Carnevale. Per un consuntivo completo è ancora troppo presto, ma le impressioni sono senz'altro positive." Ad Airolo Pesciüm è ancora presto per un bilancio. Anche qui, però, sarà possibile sciare a Pasqua: gli impianti saranno aperti fino a lunedì 1° aprile compreso, ultimo termine definitivo. AS

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