
Sta per chiudere i battenti lo Sci Club Verzasca. E questo malgrado una situazione finanziaria florida, con un capitale complessivo che sfiora i 90mila franchi. Ma, come riferisce oggi La Regione, all'ordine del giorno della prossima assemblea straordinaria vi sarà un'unica trattanda: lo scioglimento del sodalizio.
L'inevitabile destino dello sci club è emerso chiaramente durante l'assemblea ordinaria svoltasi venerdì scorso nella casa comunale di Sonogno, alla presenza di una ventina di soci sostenitori. Quattro membri di comitato su cinque hanno esplicitamente dichiarato di non voler più accettare una rielezione. Davide Piscioli, Dafne Gianettoni, Luisa Gamboni e Bruno Soldati hanno fatto di tutto per trovare i subentranti indispensabili per proseguire l'attività del club, ma nessuno si è fatto avanti. La sola Carine Stegmüller, all'interno del comitato, si è detta disposta a proseguire, ma senza altri volontari il club è destinato a chiudere.
I motivi dello scioglimento del club, ormai quasi certo, vanno cercati nel calo d'interesse generale per le varie attività proposte dal club. La scorsa annata, complice la meteo che non ha consentito la preparazione della pista di fondo, è stata un fallimento, dal profilo sportivo. Non da quello finanziario, visto che le casse sono sane. Ma senza volontari, il club non può andare avanti. E quindi il presidente del club Rodolfo Agustoni non ha potuto far altro che invitare i dirigenti a convocare in tempi brevi un'assemblea straordinaria con la già citata unica trattanda: lo scioglimento del sodalizio.
Il capitale, secondo statuto, dovrà essere depositato per dieci anni presso il Comune di Sonogno o al consiglio direttivo della Federazione sci della Svizzera italiana.
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