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Ticino
Schneider-Ammann si candida
Redazione
16 anni fa
Il ricchissimo imprenditore bernese si lancia nella corsa per un posto in Consiglio federale. PLRT: stasera tocca a Cassis

L'imprenditore bernese Johann Schneider-Ammann si lancia nella corsa per un posto in Consiglio federale: il consigliere nazionale 58enne ha dato oggi la sua disponibilità a succedere a Hans-Rudolf Merz. E' considerato uno dei papabili di maggior peso del Partito liberale radicale: politico con una chiara linea liberale, piace anche a sinistra, perché ritenuto un buon padrone di vecchio stampo.In una conferenza stampa a Berna Schneider-Ammann ha ammesso di aver esitato un po' prima di scendere in campo, ma di essersi convinto forte del largo sostegno percepito. Il deputato ha detto di voler continuare a operare per la prosperità del paese e si è chiaramente espresso in favore della concordanza, a suo avviso una chiave del successo della Svizzera.Padre di due figli e uomo di un'economia ancora legata alla produzione concreta, Schneider-Ammann gode di una immagine di integrità anche presso il grande pubblico, in particolare per aver criticato gli eccessi dei bonus dei manager e per essersi smarcato dalle banche. Secondo i commentatori la sua distanza dal mondo finanziario lo rende un candidato molto ben visto anche dagli strateghi di partito, impegnati - in vista delle elezioni - a togliere al PLR la scomoda immagine di formazione troppo vicina alle banche.Il parlamentare bernese può contare quindi anche su favori a sinistra, sebbene non possa essere certo considerato un proletario: con la sua attività di imprenditore ha infatti costituito un patrimonio personale che il periodico economico "Bilanz" ha valutato a 500-600 milioni di franchi. Ciò gli ha peraltro permesso di essere molto indipendente nella sua azione politica.Il suo essere esponente dell'industria, che con il suo Ammann Group ha creduto nella Svizzera quando tutti parlavano di trasferire la produzione all'estero, piace anche ai sindacati. "Mi auguro che venga eletto", ha affermato Corrado Pardini, membro della direzione di Unia. Secondo Pardini è importante che in governo entri un rappresentante dell'economia reale. Inoltre quale presidente di Swissmem (l'organizzazione padronale che rappresenta l'industria meccanica, elettrotecnica e metallurgica) ha dimostrato di rispettare pienamente il partenariato sociale. E per finire il sindacalista riconosce che sa far seguire i fatti alle parole, per esempio al momento del salvataggio della Mikron.Dal 1999 in parlamento, Schneider-Amman (il secondo cognome è quello del suocero, da cui ha rilevato l'impresa) ha sempre portato avanti una politica liberista. Si è ad esempio espresso contro un ampliamento dello stato sociale e ha fatto campagna contro l'assicurazione maternità. È per un un'età di pensionamento di 67 anni. In materia europea è decisamente a favore della libera circolazione ma è contrario all'adesione all'UE. Con le sue posizioni Schneider-Amman può contare quindi sul sostegno pieno del mondo economico: negli ultimi giorni il presidente di economiesuisse Gerold Bührer lo ha caldamente raccomandato per un posto nell'esecutivo.Se fosse eletto dovrebbe lasciare ad altri la conduzione del suo impero. "È chiaro che in questo caso la sesta generazione sarebbe chiamata ai blocchi di partenza", ha spiegato. Non ha però voluto rivelare dettagli, limitandosi a dire che esiste un piano che prevede chi debba assumere la conduzione strategica e chi quella operativa degli affari nel caso in cui lui fosse coinvolto in un incidente. "Sarebbe valido anche se fossi eletto il 22 settembre". Schneider-Ammann è cosciente che la sua candidatura potrebbe sbarrare la strada a una donna: ma a suo avviso "il primo criterio di una elezione deve essere la competenza, e non l'età, la regione di provenienza o il sesso".Accanto a lui si sono finora ufficialmente fatti avanti i colleghi del Nazionale Ruedi Noser (ZH) e Ignazio Cassis (TI): la sezione ticinese dovrebbe decidere sulla candidatura ufficiale stasera, quella zurighese entro sabato, qu

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