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Ticino
“Schiavi? Dormivo con loro”
Redazione
12 anni fa
Parla il titolare della ditta di Iragna accusata di caporalato. Intanto l'ispettorato del lavoro è pronto a convertire la pena pecuniaria in detentiva

“Sono andato (in Ticino, ndr) a dare fastidio a degli imprenditori non piccoli, a concorrere per dei lavori importanti. E questo sarà il pretesto per provare a cacciarmi”.

Si difende così – sulle pagine del quotidiano della Basilicata, che citiamo testualmente – il titolare della BN Costruzioni finito nella bufera in Italia per l’ostello abusivo scoperto nella zona industriale di Germignaga, durante un’ispezione della Guardia di Finanza per l’esondazione di un fiume.

Secondo il titolare – un 48enne domiciliato a Bellinzona che gestisce pure la succursale di Iragna - nel capannone non c’era nessuno “schiavo”. “Ho sempre dormito lì con i miei operai, che adesso rischiano di restare a casa, perché in Svizzera i sindacati non aspettano altro per cacciare dei lavoratori italiani”.

Nella lunga intervista poi l’imprenditore italiano si scaglia contro il sindaco di Germignaga che ieri in una lettera a Varesenews ha parlato di un “mondo parallelo” e di “degrado”.

“Parlasse delle sue strade", ha replicato l’imprenditore della BN Costruzioni. “Hanno tenuto una strada chiusa per una settimana per non togliere un ramo dalla strada. È un attacco razzista. In Svizzera verrà usato come razzismo, perché adesso sono sotto elezioni e questi sono argomenti che fanno presa”.

Da pena pecuniaria a pena detentiva

La BN Costruzioni – con sede a Romentino, in provincia di Novara - era già finita al centro di una serie di controlli avviati dall’Ispettorato del lavoro e dall’Ufficio cantonale per la sorveglianza del lavoro. Nei confronti del titolare della ditta l’Ispettorato aveva emesso lo scorso febbraio un decreto d’accusa. Motivo: la ditta non aveva dato seguito alle richieste d’informazioni sull’impiego di lavoratori distaccati. Il decreto non è mai stato impugnato e la multa non è mai stata pagata. Motivo per cui oggi l’Ispettorato ha avviato le pratiche per convertire la pena pecuniaria in pena detentiva.

A Iragna tutto regolare?

"La succursale di Iragna – ci spiega il sindaco Bernardo Mele– “è stata aperta nell’ottobre del 2013. All’epoca i dipendenti notificati al comune erano quattro e avevano tutti un regolare permesso”.

“Gli operai è gente che mi ha sempre seguito da 20 anni”, ha dichiarato sempre al quotidiano della Basilicata l’imprenditore della BN Costruzioni. “Gente che prende stipendio e ha famiglia. Assunte tutte con regolare permesso”. Anche secondo il legale dell’imprenditore “dal profilo dei permessi è tutto in regola”.

In realtà l’Ufficio della sorveglianza del lavoro ha già avviato dei controlli su segnalazione della Commissione paritetica del ramo dell’edilizia per verificare se la ditta ha impiegato personale in nero.

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