
L'aereo precipitato ieri sul Piz Segnas nei Grigioni era partito venerdì da Dübendorf e aveva trasportato i passeggeri per una gita di due giorni tra Ticino e Italia. Stando alla Rsi si tratta di un gruppo eterogeneo, di gente che non si conosceva, che ha pranzato venerdì a mezzogiorno in un grotto del Mendrisiotto e che sabato si sarebbe recato a Porlezza per il mercato. Anche un nostro lettore racconta di aver visto passare il velivolo sopra Ghirone, in Val di Blenio.
Il bilancio dell'incidente non è ancora noto, ma si teme che i morti possano essere una ventina. Lo storico velivolo, un Ju 52 dell'associazione Ju-Air, può trasportare 17 persone, due piloti e un assistente di volo.
L'aereo è partito presumibilmente da Locarno e sarebbe dovuto atterrare sabato sera attorno alle ore 17 di nuovo a Dübendorf. I resti del velivolo sono stati scovati ieri pomeriggio a circa 2'500 metri di altezza sul Piz Segnas, a cavallo tra Grigioni e Glarona.
Le cause dell'incidente, così come il numero delle vittime, non è ancora noto. Maggiori dettagli verranno svelati dalla polizia grigionese in una conferenza stampa organizzata nel pomeriggio. Ma c'è già chi si interroga sulle cause dello schianto. Sulla base di quanto riferito da piloti esperti, il SonntagsBlick avanza l'ipotesi che la canicola possa avere avuto un ruolo nella tragedia: questo perché l'aria calda è più rarefatta, ciò che può avere conseguenze sulle prestazioni dell'apparecchio.
L'associazione Ju-Air, ricordiamo, offre voli panoramici con i celebri aerei che sono stati per anni colonna portante dell'aeronautica elvetica. Il Ju 52 viene spesso notato, nel suo procedere nel cielo, perché si sposta lentamente: ha una velocità di crociera di 180 km/h. A seguito dell'incidente, la Ju-Air ha sospeso temporaneamente tutte le operazioni di volo.
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