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Ticino
Schiaffo all'omofobia? Non in tre comuni ticinesi
Schiaffo all'omofobia? Non in tre comuni ticinesi
Schiaffo all'omofobia? Non in tre comuni ticinesi
Redazione
7 anni fa
Frasco, Muralto e Vernate hanno detto "no" alla protezione dal profilo penale contro le discriminazioni LGBTI+

Come proposto dal governo e dalla maggioranza del parlamento i votanti si sono espressi in modo forte e chiaro, senza lasciare alcun dubbio. La popolazione elvetica infatti ha votato a favore di una protezione dal profilo penale contro le discriminazioni e le aggressioni legate all’omosessualità e la bisessualità di una persona o di un gruppo di persone. Finora il Codice penale svizzero prevedeva pene detentive e pecuniarie per atti pubblici o dichiarazioni discriminanti basate sull'appartenenza razziale, etica o religiosa, ma non sull'orientamento sessuale o sull'identità di genere.

I risultatiIl popolo svizzero ha accolto con il 63,1% dei voti il divieto della discriminazione basata sull'orientamento sessuale. In Ticino il "sì" ha raggiunto il 66,8%, mentre nei Grigioni il 58,6%.

Gli altri esempi europeiLa legislazione svizzera segue quindi l'esempio di paesi come Francia, Austria, Danimarca e Paesi Bassi, i quali hanno già adottato leggi che consentono di punire l'omofobia in base al diritto penale.

I tre comuni del “no”In Ticino, evince dal sito ufficiale del Cantone, sono tre i comuni che hanno votato ‘no’ al “Divieto di discriminazione basata sull’orientamento sessuale”.A Frasco, comune dell’Alta Valle Verzasca, in cui hanno votato 32 persone sui 105 iscritti, il 53,1% ha votato contro la tutela dell’omofobia, a Muralto, invece il 54,4% e infine, a Vernate il 55,6% ha deciso di esprimersi per il no.

A livello federale?A livello federale, sono tre i cantoni – tendenzialmente conservatori - ad aver votato per il ‘no’: Uri (51,1%), Svitto (51,7%) e Appenzello Interno (54,1%). I sì invece a livello federale superano il 70% nei Cantoni di Neuchâtel e del Giura e addirittura l'80% nel Canton Vaud.

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