
Questa mattina, per il Capodanno 2024, è tornato in piazza Grande a Locarno il tradizionale brindisi augurale dedicato alla popolazione. Un appuntamento contraddistinto dal saluto del sindaco Alain Scherrer, il quale – come già annunciato – non si ripresenterà alle prossime elezioni di aprile. Un saluto, il suo, che è stato caratterizzato da grande emozione anche a seguito del lungo e caloroso applauso finale, dedicatogli dal folto pubblico accorso per l’occasione. Lo riferisce in una nota lo stesso Municipio di Locarno.
Il bilancio del sindaco Scherrer
“Ho fatto sicuramente del bene a questo Comune e ai suoi abitanti, ma è inevitabile che abbia anche sbagliato. Assumo gli errori, quelli di cui mi rendo conto e quelli che sfuggono alla mia coscienza”, ha esordito il sindaco tracciando un mini bilancio del suo operato alla testa dell’Esecutivo cittadino. “Ma non sta a me giudicare il mio operato: è nelle vostre mani e davanti ai vostri occhi”, ha continuato. “Io so solo due cose: da un lato il bene che voglio e che mi ha trasmesso questa città. Dall’altro di essere riconoscente nei confronti di tutte le persone che mi hanno dato una mano in questi anni per costruire, rimpiazzare, restaurare, che mi hanno incoraggiato, ispirato, entusiasmato; anche delle persone che mi hanno criticato, permettendomi così d’agire meglio”.

"L'auspicio è che la solidarietà non venga mai meno"
Il sindaco Alain Scherrer ha dunque espresso il suo personale augurio per l’anno appena iniziato: “In questa situazione politica e umana mondiale troppo spesso disastrata e angosciante, l’auspicio è che la solidarietà non venga mai meno”. Solidarietà intesa come il fornire supporto a chi più ne ha bisogno, ma anche come il “mettere le proprie forze a disposizione della vita civile e politica”. Anche questa è una forma di solidarietà, ha sottolineato il sindaco, “poiché lo scopo finale è, appunto, il bene di tutti i cittadini, a cominciare da quelli che hanno più bisogno di cure, di attenzioni, di affetto”.
"Nella politica locarnese c'è posto per uomini e donne che hanno cuore”
L’invito conclusivo è quindi stato una chiamata alla partecipazione attiva, in una visione che deve però staccarsi da certi paradigmi. “La politica è troppo spesso calcolo, finanze, gas, acqua e luce. E se invece diventasse un po’ più 'affetto'?”, si è chiesto Scherrer, lanciando quindi un appello finale: “Donne e uomini coraggiosi, entusiasti, che sapete compatire ed empatizzare, fatevi avanti: c’è posto, nella politica locarnese, per uomini e donne che hanno cuore”.

