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Locarno
Scherrer: "La cosa più bella? La vicinanza alla gente"
Redazione
3 anni fa
Dopo vent’anni trascorsi in Municipio, il sindaco di Locarno Alain Scherrer annuncia che non si ricandiderà alle prossime comunali. “Un privilegio stare tra la gente ma è arrivato il tempo di congedarsi”, spiega non nascondendo il rammarico per le mancate aggregazioni. Intanto il PLR sezionale è già al lavoro. In prima linea per la successione di Scherrer: il municipale Nicola Pini.

“Penso che l’esperienza di sindaco sia la più bella in assoluto: come carica politica ti permette di stare vicino alla gente e di veder concretizzare dei progetti”. Parole del sindaco di Locarno Alain Scherrer, che proprio oggi ha annunciato la sua non-ricandidatura alle prossime comunali. “Quanto fatto finora lo devo a tutti i cittadini, così come ai colleghi e alle colleghe che sono stati con me e a tutti i funzionari dell’amministrazione”. In tutti questi anni, trovare la concordanza ed essere il sindaco di tutti è quello che ha fatto maggiormente piacere a Scherrer, “ma anche far sì che ci sia rispetto fra tutti, indipendentemente dalla carica o dal partito politico”. Il cittadino, spiega sempre Scherrer, “è sempre stato al centro dei nostri pensieri, e questo è sicuramente bello. Abbiamo istituito il Forum delle associazioni, avviato una serie di incontri con i giovani e coinvolto maggiorente la popolazione nei processi di decisione del Municipio, come ad esempio il progetto della Rotonda o al Label dell’Unicef”.

Discorso aggregazioni

Un tema che sta particolarmente a cuore a Scherrer è quello delle aggregazioni. Ad oggi, però, non si è ancora riusciti ad arrivare a una soluzione. “Purtroppo questa è la spina che mi porterò dietro: ho sempre trovato dei muri e mi domando se potevo fare di più, ma non so se il risultato finale sarebbe cambiato. Vedo un cambiamento crescente di mentalità e mi auguro che la prossima sia la legislatura giusta per farlo”. Prima di finire questa legislatura “vorrei perlomeno lasciare un segno anche in questo, almeno per indirizzare un progetto di aggregazione”.

Una decisione “fortemente ragionata”

L’Ufficio presidenziale, così come il partito, “sono stati carinissimi, perché da una parte c’era dispiacere ma dall’altra comprensione: sanno che se sono arrivato a questa decisione non è per un mio capriccio, ma perché è una scelta che è stata fortemente ragionata, e hanno capito le motivazioni”. Una decisione che non è arrivata da un momento all’altro, bensì è cresciuta e si è costruita nel tempo: “il primo momento in cui l’ho pensato seriamente è stato il giorno in cui mio figlio compiva 10 anni, lo stesso giorno in cui Marco Borradori entrava in ospedale, per poi lasciarci il giorno dopo”. Scherrer ricorda commosso quella triste vicenda, in cui un suo caro amico perse la vita “un momento che mi ha segnato e mi ha fatto capire che siamo tutti umani. Non mi sento importante da poter dare insegnamenti, ma mi auguro che chi mi succederà possa avere a cuore la popolazione, quindi i cittadini prima delle opere, e che possa avere il rispetto per tutti e per tutto, ma sono sicuro che sarà così”.

Il “dopo Scherrer”

Da diverse settimane sta inoltre già circolando il nome del municipale Nicola Pini: l’unico PLR in carica che, salvo sorprese, si ripresenterà il prossimo aprile. Classe 1984, deputato da tre legislature in Gran Consiglio, dal 2021 anche municipale di Locarno. Nicola Pini, studi umanistici ed esperienze imprenditoriali, sembra avere la strada spianata per diventare il nuovo sindaco. Ad aprile dell’anno prossimo sarà l’unico liberale radicale che, salvo sorprese, si ricandiderà. E alle ultime comunali collezionò ben 3’138 voti preferenziali, classificandosi al secondo posto: meglio di lui fece solo Alain Scherrer. Un nuovo capitolo, il dopo Scherrer, che il PLR sezionale, in un comunicato, accoglie “con profondo rispetto e con un grande senso di gratitudine”. “Alain”, continua la nota, “ha dato vita a progetti cruciali per tutto il Locarnese: dalla realizzazione di importanti infrastrutture all’acquisizione di elementi strategici per la Città, tra cui il FEVI, gettando al contempo le basi per la riqualifica del centro urbano e di Piazza Grande”. Senza dimenticare il suo sostegno alla cultura e al turismo.  E ora piede schiacciato sull’acceleratore per individuare i profili più adatti per la corsa all’Esecutivo. L’obiettivo resta mantenere 3 seggi su 7 e un sindacato che il PLR vanta da oltre cento anni. Un obiettivo certamente ambizioso con 2 municipali su 3 pronti a congedarsi. Ma a salutare il Municipio, a Locarno, è anche l’altro municipale di lungo corso: Giuseppe Cotti per il Centro. Dal canto suo la sezione si dice “pronta e motivata”. I papabili non mancano: a circolare sono i nomi dei consiglieri comunali Luca Renzetti, Mauro Silacci, Simone Merlini; del presidente sezionale Stefano Lappe. Mentre quale profilo femminile si sussurra quello dell’ex direttrice delle scuole comunali Elena Zaccheo.