
A partire da oggi, 1° febbraio, chi non indossa una mascherina dove è obbligatoria o chi non rispetta le prescrizioni volte ad arginare il coronavirus è passibile di multa. Lo prevedono le nuove sanzioni stabilite nell’ordinanza Covid-19, modificata settimana scorsa dal Consiglio federale. Finora denunce e multe per violazioni di misure anti-covid erano già possibili, ma bisognava seguire la procedura ordinaria, un iter molto più complesso per la polizia e le autorità di perseguimento. Con l’introduzione delle multe disciplinari nella legge Covid, approvata dalle Camere federali lo scorso dicembre, le sanzioni da oggi possono essere inflitte immediatamente, senza più dover passare dal Ministero pubblico. La somma da pagare sarà compresa tra i 50 e i 200 franchi, a dipendenza della gravità dell’infrazione.
Cosa rischia chi sgarra
I refrattari alla mascherina rischiano una multa di 100 franchi. Può essere multato chi non indossa il dispositivo di protezione sui mezzi pubblici e alle fermate, nelle stazioni oppure all’interno o nelle aree esterne di strutture accessibili al pubblico, come il mercato. Non saranno invece punite le violazioni in spazi aperti, dove l’obbligo non è chiaramente riconoscibile, come per esempio nelle zone pedonali. Non sono previste nemmeno sanzioni per chi non indossa la mascherina in ufficio laddove non è possibile mantenere il distanziamento sociale. Secondo l’Ufficio federale della sanità (UFSP) è responsabilità del datore di lavoro far rispettare le regole.
Multe disciplinari sono invece previste per chi partecipa o svolge una manifestazione privata, violando il limite di 5 persone per assembramenti: chi organizza l’evento rischia fino a 200 franchi di multa, mentre i partecipanti 100 franchi. Anche chi non rispetta l’obbligo di stare seduti nelle strutture della ristorazione o nei bar riservati agli ospiti di un albergo rischia di pagare 100 franchi di sanzione. Una sanzione minore è invece prevista per chi non rispetta il limite di 5 persone per gli incontri negli spazi pubblici: 50 franchi.
Lo scopo delle multe
Lo scopo di sanzionare istantaneamente chi non si attiene alle regole è di promuovere il rispetto dei provvedimenti nella società e di sgravare le autorità di perseguimento penale. ”Abbiamo reintrodotto la possibilità di comminare multe disciplinari (finora previste solo durante la situazione straordinaria, ndr) per semplificare il lavoro delle autorità di perseguimento penale”, ha sottolineato Berset durante la conferenza stampa in cui sono state annunciate le nuove misure. Gli stessi Cantoni in autunno, tra cui il Ticino, avevano chiesto il ritorno alla situazione straordinaria per poter snellire le pratiche.
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