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Ticino
Scatta l'ora di Gianora e Badaracco
Redazione
17 anni fa
Stasera il comitato cantonale PLRT potrebbe scegliere il successore di Merlini

I candidati ufficiali alla presidenza del PLRT sono due: il luganese Roberto Badaracco ed il bleniese Walter Gianora. Quest’ultimo era stato proposto quale candidato unico dalla commissione cerca che si era espressa in questo senso all’unanimità. Il nome di Badaracco è stato fatto successivamente dall’Ufficio presidenziale. E stasera - sui due candidati - dovrà dire la sua il comitato cantonale convocato dalle 20.15 a Sant’Antonino. Questo il programma. Ci sarà una presentazione iniziale da parte dei due candidati. Poi una serie di votazioni sul principio del ticket da mandare al congresso: se si conferma, se si decide di ampliarlo o se invece lo si riduce ad un nome e già stasera si vota sul successore di Giovanni Merlini. Il voto non dovrebbe inizialmente essere segreto. Ma potrebbe diventarlo in caso di votazione secca sui due candidati. E in ogni caso, comunque, qualunque sia la decisione presa stasera, l’ultima ratifica spetterà al congresso previsto per il 16 di gennaio. Quali sono le sensazioni personali dei due sfidanti, a poche ore dal comitato? Glielo abbiamo chiesto.Gianora: “Il comitato faccia le sue scelte fino in fondo” “Sono curioso”, ci dice Gianora. “Perché mi interessa capire come funziona e ragiona il comitato cantonale”. “Questo - aggiunge - per il partito è un momento importante e fare pronostici sul voto di circa 300 persone è molto difficile. Spero però che il comitato sia consapevole del fatto che è necessaria una decisione in tempi rapidi”. “Sono ormai cinque mesi - aggiunge - che stiamo lavorando su questo problema e credo che sia giunto il momento di avere un punto fermo. Nella base percepisco una necessità di decisionismo. Il comitato ha dei compiti: faccia le sue scelte fino infondo”. “E mi piacerebbe sapere - conclude Gianora - qual è la strategia sulla quale s’è basato l’ufficio presidenziale per decidere di portare un ticket al congresso. Sembra quasi che si voglia continuare a prendere delle decisioni… senza ascoltare il paese reale che chiede invece una decisione definitiva”. Badaracco: “Non vedrei male il ticket” "Sono pronto a qualsiasi verdetto - spiega invece Roberto Badaracco - che accetterò con serenità. Se il comitato cantonale optasse per un ticket, darebbe un segnale chiaro verso la base con l’offerta di una pluralità di profili per una vera libertà di scelta. Ci sarebbe tempo per farsi meglio conoscere, per creare il necessario consenso per una scelta definitiva, democratica e condivisa dalla più ampia base liberale. Una sola scelta apparirebbe come un’imposizione dettata dall’alto, di un organo del partito che, sebbene rappresenti varie aree, raggruppa un numero limitato di persone, col rischio di creare malumori e contestazioni sul candidato prescelto. "A mio parere - aggiunge - occorre voltare decisamente pagina e dare un netto segnale di cambiamento. Lavorare tutti assieme per ricompattare le fila, creare nuovi entusiasmo e fiducia nel partito. Darsi un programma e progetti chiari per la base, improntati ai genuini valori liberali radicali, con la consapevolezza di dover far progredire il paese e trasformarlo attraverso riforme volte a generare ricchezza e benessere per tutti. Essere più vicini alla base, alla gente comune, e lavorare sempre e comunque per e con i cittadini, senza secondi fini e con completa trasparenza e correttezza". [email protected]

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