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Ticino
Scarcerato grazie a un tatuaggio
Redazione
12 anni fa
Torna al punto di partenza l'inchiesta sulla rapina al Roxy Bar di Chiasso. L'uomo arrestato non c'entrava nulla

Era il 31 ottobre 2013 quando un malvivente prese di mira il Roxy Bar di Chiasso, picchiando il gerente e rubando la cassa.

Il colpo fece molto clamore, soprattutto per la violenza con cui era stato compiuto. E il gerente, scosso e ferito, aveva infine deciso di abbandonare l'attività.

In merito a quel colpo venne in seguito arrestato un cittadino dell'Europa dell'Est, residente in Germania. L'uomo, con pesanti precedenti penali, era stato incastrato "grazie al minuzioso lavoro svolto dalla Polizia giudiziaria e alla fattiva collaborazione fornita dal Centro di Cooperazione di Polizia e Doganale di Chiasso", si leggeva allora in una nota del Ministero pubblico.

Ma quell'uomo in realtà non c'entrava nulla con la rapina al Roxy Bar.

Come scrive oggi il Corriere del Ticino, il test del DNA ed il raffronto con le immagini della videosorveglianza del bar hanno scagionato il cittadino dell'Est.

In particolare per la liberazione dell'uomo è stato decisivo un tatuaggio sul polso destro, che il rapinatore non ha.

L'uomo è quindi stato scarcerato, mentre l'inchiesta condotta dal procuratore pubblico Andrea Gianini torna al punto di partenza.

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