
Sono stati scarcerati mercoledì scorso i due uomini lituani, di 26 e 30 anni, arrestati in giugno a Chiasso con l'accusa di atti preparatori di rapina.
Il giudice dei provvedimenti coercitivi, riferisce il Corriere del Ticino, ha infatti respinto la richiesta si ulteriore proroga della carcerazione preventiva presentata dalla procuratrice pubblica Marisa Alfier. I due hanno così potuto fare ritorno in Lituania.
I due uomini erano stati arrestati con una muscolare operazione di Polizia nella cittadina di confine. Si supponeva che facessero parte della cosiddetta "banda dei Rolex", che avessero già effettuato dei sopralluoghi in diverse orologerie in Ticino e che si apprestassero a rapinarne una.
Loro, difesi dagli avvocati Marco Robbiani e Sabrina Aldi, hanno invece sempre sostenuto di essere dei semplici turisti. E dato che non sono stati trovati elementi probatori in grado di dimostrare le intenzioni criminali dei due, quella del turismo resta al momento l'unica tesi plausibile.
L'inchiesta prosegue, ma ormai i due lituani sono a piede libero, nel loro Paese.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

