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Bellinzona
Scappa dalla clinica e dà nuovamente alle fiamme il suo appartamento
Rescue Media
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Redazione
2 anni fa
Un altro rogo è scoppiato in Via Caratti dopo quello divampato martedì sera. L'autore del gesto pare essere lo stesso giovane che aveva appiccato l'incendio nel medesimo appartamento il 27 agosto.

Oggi poco dopo la mezzanotte è nuovamente scoppiato un incendio in un appartamento di uno stabile in via Caratti a Bellinzona. Lo comunicano la Polizia cantonale e il Ministero pubblico, spiegando che sul posto sono intervenuti agenti della Polizia cantonale e, in supporto, della Polizia città di Bellinzona, i pompieri di Bellinzona, che hanno domato il rogo, nonché i soccorritori della Croce Verde di Bellinzona. Lo stabile è stato evacuato e una persona è rimasta leggermente intossicata. Cinque persone hanno dovuto lasciare i loro appartamenti, al momento inagibili.

Le cause

All'origine dell'incendio, un 30enne cittadino eritreo inquilino dell'appartamento che è stato fermato all'esterno della palazzina da agenti della Polizia città di Bellinzona. Il giovane era già stato oggetto di un precedente intervento avvenuto il 27 agosto a seguito di un primo incendio avvenuto nel medesimo appartamento. Stando a nostre informazioni, il 30enne è sospettato di essere l'autore anche del primo rogo. Dopo il primo fermo, l'uomo era stato collocato in una struttura psichiatrica da cui ieri è fuggito. Nonostante le ricerche, è riuscito comunque a raggiungere la sua abitazione. L'ipotesi di reato nei confronti del 30enne, nuovamente ricoverato presso una clinica poiché giudicato non carcerabile, è di incendio intenzionale. L'indagine è coordinata dalla Procuratrice pubblica Chiara Buzzi.