
I deputati socialisti Carlo Lepori, Bruno Storni, Milena Garobbio, Raoul Ghisletta e Henrik Bang hanno inoltrato un'interrogazione con cui chiedono lumi sulla fine dell'impiego di personale interno, ausiliario o assunto tramite misure attive e programmi occupazionali per la scansione degli incarti presso l’ufficio tassazioni del Canton Ticino.
"Il mondo del lavoro nel nostro Cantone non è in salute. Questo è ormai evidente da più anni. Troppe persone sono senza lavoro. Precariato e sottooccupazione sono un fenomeno in forte aumento - evidenziano Lepori e cofirmatari - Quello che lo Stato può fare è di impiegare persone senza lavoro presso l’amministrazione pubblica. Più volte abbiamo chiesto al nostro Governo di aumentare il suo impegno in programmi occupazionali. Eppure anche dalle cifre di consuntivo 2017 si evince un disimpegno del Consiglio di Stato verso misure attive a favore di persone senza lavoro".
Lepori e cofirmatari pongono quindi al Governo le seguenti domande:
• Corrisponde al vero che per la scansione degli incarti all’interno degli uffici tassazione prima si impiegava del personale (interno, ausiliario o tramite misure attive e programmi occupazionali), mentre ora è stato dato mandato a una ditta esterna proveniente da oltre Gottardo di effettuare queste scansioni?• Se ciò corrisponde al vero, perché è stato fatto?• A quanto ammontano i costi di queste scansioni esternalizzate (annui e per incarto)?• Quanti sono i posti di lavoro così soppressi?• In che modo è stata applicata la legge sulle commesse pubbliche?
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