
La Gioventù Socialista sostiene in modo deciso l'iniziativa inerente le borse di studio, e lo fa sapere tramite un comunicato.
"L’accesso alla formazione non deve dipendere dai mezzi finanziari che uno studente o la sua famiglia hanno a disposizione. Ecco perché, come Gioventù Socialista, sosteniamo l’Iniziativa popolare 'per le borse di studio', lanciata dall'associazione dall’associazione degli studenti svizzeri, in votazione il prossimo 14 giugno", recita la nota, a firma di Matteo Guscetti.
Se accolta, essa favorirà pari opportunità per gli studenti nell’ambito della formazione.Attualmente le disparità cantonali nel sistema delle borse di studio sono importanti e condizionano massicciamente la possibilità d’accesso agli studi accademici."
"Negli ultimi anni si sta assistendo a un continuo taglio dei sussidi destinati all'istruzione e al settore pubblico più in generale, tutto ciò è frutto di una politica liberista, portata avanti dai partiti di governo, alla quale la Gioventù Socialista si oppone. Né il controprogetto elaborato dal parlamento, né il concordato intercantonale entrato in vigore nel 2013 per armonizzare il sistema delle borse di studio, apportano dei miglioramenti sostanziali tali da garantire a tutti gli studenti la possibilità di studiare. Sono infatti sempre di più gli studenti che devono lavorare durante gli studi per poter pagare la formazione o una parte di essa. In una nazione come la Svizzera è scandaloso che l'istruzione sia influenzata dal potere economico e che le famiglie meno abbienti debbano rinunciare al futuro accademico dei figli per motivi finanziari", prosegue il comunicato.
"La formazione è un diritto che sta alla base della democrazia e che deve quindi essere accessibile a tutti, indipendentemente dal reddito. Ecco perché la Gioventù Socialista invita a votare sì all'iniziativa per le borse di studio", conclude la nota.
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