
In questi giorni ha fatto molto discutere la campagna pubblicitaria di una birra artigianale ticinese. Una cartolina con la scritta "Scegli la donna in base a come beve la birra" e l'immagine di una ragazza che lecca la schiuma che fuoriesce dal collo di una bottiglia, con un evidente doppio senso, che non è andata giù a molti, inclusa la candidata al Nazionale per i Verdi Jessica Bottinelli, che aveva postato un duro sfogo su Facebook ("Siamo a due passi dal 2020 e ancora c'é chi non ha capito il perché dello sciopero femminista dello scorso giugno").
Il titolare, lo ricordiamo, aveva spiegato a Ticinonews che la pubblicità, che risale a due anni fa, era stata immediatamente ritirata (anche se pare che qualche cartolina giri ancora per il Ticino) e che l'autore era stato licenziato.
Nella polemica si è inserito anche il candidato leghista Andrea Censi, che non ha condiviso il pensiero della candidata ecologista. "La cosa più scandalosa in questa vicenda è che un candidato al Consiglio Nazionale (chiamato quindi a rappresentare il Ticino a Berna) chieda di boicottare un'azienda ticinese. Che la scelta pubblicitaria piaccia o meno poco conta. Nulla di illegale è stato commesso, a giudicare la scelta aziendale è e sarà il consumatore, ma che un politico scada con certe esortazioni è inaccettabile", ha scritto via social.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

