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Ticino
"Scandaloso che un candidato chieda di boicottare un'azienda ticinese"
"Scandaloso che un candidato chieda di boicottare un'azienda ticinese"
"Scandaloso che un candidato chieda di boicottare un'azienda ticinese"
Redazione
7 anni fa
Andrea Censi si inserisce nella polemica sulla pubblicità sessista di una birra. "A giudicare sarà il consumatore"

In questi giorni ha fatto molto discutere la campagna pubblicitaria di una birra artigianale ticinese. Una cartolina con la scritta "Scegli la donna in base a come beve la birra" e l'immagine di una ragazza che lecca la schiuma che fuoriesce dal collo di una bottiglia, con un evidente doppio senso, che non è andata giù a molti, inclusa la candidata al Nazionale per i Verdi Jessica Bottinelli, che aveva postato un duro sfogo su Facebook ("Siamo a due passi dal 2020 e ancora c'é chi non ha capito il perché dello sciopero femminista dello scorso giugno").

Il titolare, lo ricordiamo, aveva spiegato a Ticinonews che la pubblicità, che risale a due anni fa, era stata immediatamente ritirata (anche se pare che qualche cartolina giri ancora per il Ticino) e che l'autore era stato licenziato. 

Nella polemica si è inserito anche il candidato leghista Andrea Censi, che non ha condiviso il pensiero della candidata ecologista. "La cosa più scandalosa in questa vicenda è che un candidato al Consiglio Nazionale (chiamato quindi a rappresentare il Ticino a Berna) chieda di boicottare un'azienda ticinese. Che la scelta pubblicitaria piaccia o meno poco conta. Nulla di illegale è stato commesso, a giudicare la scelta aziendale è e sarà il consumatore, ma che un politico scada con certe esortazioni è inaccettabile", ha scritto via social.

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