
C'era da aspettarselo. Ieri sera l'Ente turistico del Luganese ha rinnovato sei membri su undici del suo Consiglio di amministrazione (vedi articolo suggerito), estromettendo colui che finora era l'unico rappresentante dei ristoratori, Daniele Meni, a vantaggio del direttore dei Trasporti pubblici luganesi e della Ferrovia Lugano-Ponte Tresa, Roberto Ferroni. Un repulisti che non poteva non suscitare la reazione indignata del presidente di GastroTicino, Massimo Suter.
E infatti già stamattina presto Suter ha pubblicato un post su Facebook con il quale denuncia "un sistema malato".
"Perché se chi vive col turismo quotidianamente subendo i contraccolpi congiunturali e la continua erosione di ospiti (e non solo stranieri), si impegna a tenere aperte le proprie aziende tutto l'anno (e non solo durante la stagione estiva, limitando l'offerta ricettiva) non viene rappresentato in seno ad un CdA è scandaloso" ha scritto Suter, "ma lo è ancora di più il fatto che vi siano persone che non hanno mai venduto una caramella in vita loro, settori che non finanziano l'ente turistico o addirittura 4 albergatori a fronte di 0 ristoratori..."
Il presidente di GastroTicino afferma poi che il suo non vuole essere il piagnisteo di un bambino a cui è stato tolto il giocattolo, "ma la semplice verità di come funziona il sistema in Ticino."
"Tutti parlano di turismo, tutti sono portatori di soluzioni miracolose, tutti vogliono spartirsi la ricca e abbondante torta, ma a coloro che fanno viene dato il benservito" conclude Suter. "E intanto le cifre sono sempre più rosse..."
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