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Scandalo permessi: "Si doveva e poteva agire prima"
Scandalo permessi: "Si doveva e poteva agire prima"
Scandalo permessi: "Si doveva e poteva agire prima"
Redazione
10 anni fa
Il PLRT prende posizione, puntando il dito contro il DI: "Goffo tentativo di Gobbi di scaricare le responsabillità"

Dopo la notizia di due nuovi funzionari indagati per violazione del segreto d'ufficio nell'ambito dell'inchiesta sui permessi facili, il PLRT prende posizione sulla vicenda, affermando di rispettare in modo rigorso "la separazione dei poteri e la priorità della magistratura chiamata a chiarire la fattispecie". Ma lancia anche qualche frecciatina al Dipartimento diretto dal leghista Norman Gobbi

"I processi nel nostro Paese non si fanno sui giornali o alla televisione, ma nelle sedi opportune" esordisce il comunicato del partito, firmato dal neo presidente Bixio Caprara. "La magistratura sta facendo correttamente il proprio lavoro. Non vi è dubbio che avremo presto maggior chiarezza sulle responsabilità personali. Gli arresti decisi lasciano intuire che non sarà solo fumo".

Il PLR si sofferma poi sulla decisione del Governo di fare un audit esterno e costituire un gruppo di lavoro per valutare la possibilità di rafforzare le modalità di controllo dell’Amministrazione cantonale. Audit che però, secondo il partito, dovrà essere svolto da esperti indipendenti e non essere un "esercizio alibi".

"Possiamo anche condividere le proposte del Consiglio di Stato, ma un tassello ci manca" scrive il PLR. "Non si capisce, infatti, come mai il Dipartimento delle Istituzioni condotto da quel partito che ha fatto della lotta agli stranieri un cavallo di battaglia, non si sia focalizzato sul buon funzionamento dell’Ufficio della migrazione. Già in alcune sentenze del Tribunale federale del 2013 erano state segnalate alcune criticità. Il Ticino vive un forte disagio migratorio e i ticinesi hanno più volte segnalato la loro sofferenza per la pressione esistente sul mercato del lavoro. A maggior ragione sembra pacifico che da parte della direzione del Dipartimento delle Istituzioni vi dovesse essere la massima attenzione su questo servizio. Sembra invece fin troppo goffo il tentativo di scaricare le responsabilità su altri".

"Possibile invece che la segnalazione del problema all’Ufficio migrazione sia arrivata dal Segretariato di Stato per la Migrazione di Berna?" si chiede il PLR. "Fosse vero, ringraziamo l’amministrazione federale per il sostegno, ma la direzione del Dipartimento delle Istituzioni, invariata negli ultimi 5 anni, è chiamata alle proprie responsabilità e queste lacune devono essere risolte rapidamente".

Il PLRT si riserva di valutare l’esito dell’inchiesta in corso, ricordando che, per molto meno, "già nel recente passato erano state aperte delle Commissioni parlamentari di inchiesta".

"Ribadiamo grande stima e rispetto nei confronti dei funzionari dell’Amministrazione cantonale che danno ogni giorno prova di impegno e dedizione per il buon funzionamento dello Stato" conclude il PLRT. "Proprio per questo faremo di tutto per ripristinare al più presto la necessaria serenità all’interno dei servizi citati e l’indispensabile fiducia da parte dei cittadini e delle cittadine".

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