
Il filone principale dell’inchiesta sui permessi falsi è giunto al capolinea. Il sostituto procuratore generale Antonio Perugini oggi ha depositato gli atti, prospettando il rinvio a giudizio per i cinque principali sospettati. Si tratta dell’impiegato corrotto, un 28enne funzionario dell’Ufficio migrazione ed ex calciatore dell’ACB; della sua fidanzata, ex funzionaria licenziata nel 2016 dall’amministrazione cantonale; del cosiddetto corruttore, un 25enne svizzero di origini kosovare, di suo fratello e del padre.Le ipotesi di reato nei confronti dei cinque vanno dalla tratta di esseri umani, alla corruzione (attiva e passiva), dalla falsità in certificati all’infrazione alla legge sugli stranieri.
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