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Ticino
Scandalo AutoPostale: "Prematuro trarre conclusioni"
Scandalo AutoPostale: "Prematuro trarre conclusioni"
Scandalo AutoPostale: "Prematuro trarre conclusioni"
Redazione
8 anni fa
Il Governo ha risposto a Matteo Quadranti, che chiedeva di prendere provvedimenti. "Per ora no"

Il Consiglio di Stato ha risposto all'interrogazione presentata il 18 giugno scorso dal deputato PLR Matteo Quadranti in merito allo scandalo che negli scorsi mesi ha investito AutoPostale, con risvolti anche in Ticino.

"La vicenda - spiega il Governo - ha risvolti legali, economici e politici non ancora chiaramente identificati" e pertanto non verrà, per ora, presa nessun tipo di posizione o contromisura. Il Consiglio di Stato tiene dunque aperte tutte le opzioni di intervento verso AutoPostale. Una decisione non condivisa dallo stesso Quadranti: "In altri contesti, basta che sia aperta una procedura penale che al soggetto interessato già si sospendono i contratti in essere (tipo di lavoro) o i diritti o si precludono accessi a permessi, concorsi o altro - scrive il deputato - Eppure il diritto penale vale per tutti allo stesso modo. Qua nulla di nulla. Nemmeno un accenno a favore dei concorrenti e operatori sicuramente onesti, all’esclusione da concorsi fintanto che non sarà chiarita la vicenda, nulla di nulla".

"Attendere che sia fatta “piena luce” sulla vicenda, stando ai ritmi delle inchieste segnatamente complesse e/o di ordine finanziario vuol dire attendere almeno 10 anni e nel frattempo?"

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