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Ticino
Scalo di Agno, parlano i capigruppo
Redazione
12 anni fa
La proposta di spostare tutto a Magadino divide: Beretta Piccoli: "Piena solidarietà". Bignasca "Una proposta megalomane"

La Città e il suo sindaco Marco Borradori non hanno voluto commentare la provocazione dei tre comuni di Agno, Bioggio e Manno di spostare le strutture aeroportuali luganesi a Magadino. Ma i capogruppi in Consiglio comunale si sono confessati a La Regione, che riprende le loro reazioni in merito alla proposta. Prese di posizioni contrastanti che dividono e che sicuramente non mancheranno di innescare un dibattito, soprattutto nel legislativo cittadino, che dovrà esaminare il messaggio sulla ricapitalizzazione dell'aeroporto. 

"Piena solidarietà ai tre comuni del basso Vedeggio, a cui facciamo i complimenti per la presa di posizione" commenta il capogruppo dei Verdi Gerri Beretta Piccoli, che da sempre si batte contro lo scalo luganese. A raccogliere il favore verde è soprattutto l'accento posto sull'investimento che verrà fatto per la costruzione del tram sulla tratta Manno-Bioggio. 

Attilio Bignasca, capogruppo della Lega, sottolinea invece le problematiche che si verrebbero a creare se tutto si spostasse a Magadino. "In primo luogo ci sono problemi tecnici, di accessibilità per i voli di linea, dovuto alla morfologia del territorio. Detto questo, mi sembra che si vogliano semplicemente spostare i problemi di inquinamento e di rumore dal Sottoceneri al Sopraceneri. Si tratta di una proposta megalomane". Un altro problema riguarderebbe poi i costi: "La struttura di Agno vale sui 200 milioni di franchi, chi metterebbe i soldi per l'investimento nel Locarnese?" 

Sulla stessa lunghezza d'onda il liberale Roberto Badaracco: "Non mi meraviglio di queste uscite. Sono sempre stati contrari all'aeroporto ostacolando con vari ricorsi. Ora si cerca di imporre altri paletti e limiti. È il metodo di questi comuni a destare perplessità". Il capogruppo aggiunge inoltre che "spostare tutto lo scalo a Magadino mi sembra fuori luogo. Un solo dato: la metà degli abitanti del Cantone risiede nel Distretto luganese". 

Per Lorenzo Jelmini, PPD, i 3 comuni si sono concentrati a guardare ad altre possibilità di sfruttamento dell'appezzamento: "In questo senso può anche starci. Tuttavia non ha molto senso spostare lo scalo nel Locarnese". "Manca una visione globale" aggiunge, "un discorso che vale sia per la Città che per il Cantone, che non ha mai prestato tanta attenzione all'aeroporto". 

"Chiaro che l'aeroporto non sarà trasferibile a Magadino" dichiara Martino Rossi del PS. "Per ora è da mantenere a Lugano e sarebbe un peccato cancellare tutte le attività collaterali (voli di scuola, aviazione Business e altro). Ma spostare le strutture nel Locarnese è plausibile. Anche se bisogna fare i conti con l'impatto ambientale, Berna e il parere dei locarnesi. L'analisi è interessante", continua, "perché dovrebbe spingere la città a una riflessione più strategica di quella attuale con la ricapitalizzazione e i progetti dei due hangar". 

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