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Scalatori bloccati in parete sul Pizzo del Prévat: interviene la Rega
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Red. Online
3 ore fa
I due uomini erano partiti al mattino per scalare una parete rocciosa del Pizzo del Prévat, sopra il lago Tremorgio, in Valle Leventina — Durante l'ascesa, giunti a circa 2.500 metri di quota, uno dei due scalatori ha accusato un malore e non è più stato in grado di proseguire

Intervento impegnativo ieri per l'equipaggio della base Rega di Locarno, chiamato a soccorrere due scalatori rimasti bloccati in parete sul Pizzo del Prévat (in valle Leventina). La meteo avversa ha infatti rallentato i soccorsi, ma i due sono stati tratti in salvo e riportati a valle.

Cosa è successo

I due uomini erano partiti al mattino per scalare una parete rocciosa del Pizzo del Prévat, sopra il lago Tremorgio, in Valle Leventina. Durante l'ascesa, giunti a circa 2.500 metri di quota, uno dei due scalatori ha accusato un malore e non è più stato in grado di proseguire. Poco dopo le 15 il compagno di cordata ha quindi allertato la centrale nazionale di allarme della Guardia aerea svizzera di soccorso Rega presso l'aeroporto di Zurigo-Kloten, per chiedere aiuto.

Intervento complesso

Trattandosi di un intervento complesso in alta montagna, l'equipaggio della base Rega di Locarno ha chiesto la collaborazione di un soccorritore specialista elicottero (SSE) del Soccorso Alpino Svizzero ed è partito in missione. Giunto a Biasca, l'elicottero ha dovuto fare dietrofront perché sulla zona imperversava un violento temporale con grandine.

L'operatrice della centrale Rega ha quindi chiesto l'intervento della crew di Rega 8 (basata ad Erstfeld), ma anche questo secondo equipaggio di soccorso è riuscito ad arrivare fino ad Airolo, prima di essere costretto a rientrare alla base perché le condizioni meteo avverse impedivano di proseguire verso Sud.

Secondo tentativo

L'equipaggio di Rega 6, dopo aver valutato la meteo, ha deciso di effettuare un secondo tentativo, cercando di aggirare l'area temporalesca, ed è riuscito a raggiungere i due malcapitati, rimasti esposti alle intemperie per quasi tre ore. Giunto sul luogo dell'intervento, l'equipaggio ha compiuto un rapido volo di ricognizione per localizzare i due scalatori e valutare la modalità migliore per recuperarli.

Una volta localizzati, in volo stazionario e con l'ausilio del verricello è stato calato l'SSE, che ha provveduto a recuperare uno dopo l'altro i due pazienti con un soccorso diretto. Nonostante la brutta avventura, i due sono stati trasportati a valle, infreddoliti e spaventati ma illesi.