
Una cosa si può dire: il ladro che lo scorso week-end ha pensato bene di far visita all’albergo di Robiei, deve avere un fisico non indifferente. Infatti, stando a quanto racconta il Giornale del Popolo, il ladro è arrivato in Val Bavona a piedi, dalla Val Formazza. Attraversato il confine, in quota, è sceso in Val Bavona, fino, appunto, a Robiei. Un’impresa non indifferente, visto che la zona, di questi tempi, è particolarmente esposta al rischio valanghe. Ma come ci si è accorti del ladro? Lunedì tre sci-alpinisti svizzeri sono saliti a Robiei per un’escursione. Dal loro racconto emerge che le tracce lasciate dall’uomo erano chiaramente visibili dal lago dei Cavagnoli fino all’albergo. Secondo il parere degli escursionisti, il ladro-alpinista non aveva bastoncini, racchette o sci. Le orme indicavano però una persona allenata alla montagna. Una volta giunto all’albergo, deserto durante i fine settimana, ha infranto una finestra e ha svaligiato la cassa, contenente euro e franchi. Infatti durante la settimana la struttura è aperta per la presenza di operai impegnati in lavori nella diga. Ha rubato solo le banconote, lasciando le monete, probabilmente per non appesantirsi. Le tracce poi riprendevano il loro percorso dall’albergo in direzione del passo della Kastellücke, oltre i 2700 metri. Si tratta del valico normalmente seguito da chi, dalla Val Formazza, si reca sul Basodino. Del ladro-alpinista nessuna traccia. Si fa per dire…
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