
Ha del clamoroso la conclusione della vicenda legale che da sei anni vedeva coinvolta Christine Zappa-Bauch, vedova dell'ex giocatore del Lugano e della Nazionale svizzera Gianpietro Zappa.
La donna era stata arrestata il 3 dicembre 2009 su ordine dell'allora procuratrice pubblica Clarissa Torricelli, con l'accusa di essere la mandante del tentativo di omicidio dell'ex cognato, con il quale era in lite per una questione di eredità. Aveva in seguito trascorso 233 giorni di detenzione anticipata alla Farera.
Ma negli scorsi giorni, a quasi sei anni dal suo arresto, la vedova è stata scagionata dal sostituto procuratore generale Andrea Pagani, il quale ha emanato dei decreti d'abbandono sulle imputazioni che le erano rivolte.
Lo riferisce La Regione Ticino, aggiungendo che Christine Zappa-Bauch, difesa dall'avvocato Rossano Bervini, è stata ritenuta colpevole unicamente dell'istigazione all'aggressione subita dal figlio ed è stata quindi oggetto di un decreto d'accusa che prevede una pena pecuniaria residua, decreto contro il quale ha già fatto sapere di voler ricorrere.
Non è invece stato possibile dimostrare che sia stata effettivamente lei a commissionare a un uomo di origine sarde l'omicidio del cognato.
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