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Ticino
Scabbia, "Nessun ricovero all'OBV"
Redazione
11 anni fa
Il Governo risponde a due interrogazioni di Massimiliano Robbiani riguardanti la tematica sanitaria a seguito dei forti flussi migratori

Il Governo ha risposto quest’oggi a due interrogazioni di Massimiliano Robbiani nelle quali chiedeva lumi su come le autorità sanitarie hanno affrontato o stanno affrontando la tematica della scabbia in Ticino. Dopo una lunga premessa in cui vengono specificati i dettagli della malattia (un parassita invisibile a occhio nudo che vive nell’epidermine umana e si trasmette tramite contatto cutaneo stretto e diretto tra individui) il Consiglio di Stato assicura che la scabbia non rappresenta un problema di salute pubblica, men che meno per la popolazione residente.

Focolai sono stati registrati presso strutture socio-sanitarie su territorio cantonale e segnalati all’Ufficio del medico cantonale che, in data 14 settembre 2014, ha predisposto una Raccomandazione per la terapia delle persone colpite dalla parassitosi. Dato che in Svizzera non vige comunque l’obbligo di segnalare la scabbia alle autorità sanitarie, non esiste allo stato attuale un monitoraggio epidemiologico completo di tutti i casi diagnosticati nel Cantone. L’ultimo caso di scabbia registrato ufficialmente in Ticino risale ad agosto 2014 nel Locarnese. Il Governo si dice tuttavia al corrente dei casi occorsi tra i richiedenti l’asilo presso il Centro a Chiasso, la cui presa a carico, precisa, “è adeguata e tempestiva”.

Proprio a seguito del numero elevato di persone che negli scorsi mesi sono arrivate presso il Centro di registrazione di Chiasso, le autorità sanitarie hanno disposto una nuova procedura per affrontare le tematiche sanitarie. Questa comprende una visita clinica per tutti i nuovi arrivati presso il centro entro 48 ore, un trattamento basato sui sintomi clinici e l’introduzione di un registro di persone con problemi di salute.

Sul numero di persone ricoverate all’Ospedale Regionale di Mendrisio, il Governo precisa che nessuna persona è stata ricoverata a causa della scabbia. “Vi sono stati casi di richiedenti l’asilo ricoverati presso la struttura ospedaliera a causa di altre patologie, che erano inoltre affetti da scabbia”.

Per quanto riguarda invece le fatture mediche relative alle spese occasionate dai richiedenti l’asilo durante la loro permanenza al Centro di registrazione, l’Esecutivo cantonale ribadisce che queste vengono rimborsate, rispettivamente finanziate anticipatamente, dalla Segreteria di Stato della migrazione. Dopo l'assegnazione ai Cantoni, ciascuno Cantone "stipula un'assicurazione malattia per i richiedenti ad esso attribuiti, valida durante tutte le procedure pendenti. Pertanto le spese mediche devono essere rimborsate dalla cassa malati in virtù della Legge federale sull'assicurazione malattia (Lamal). I Cantoni si assumono le spese per franchigie e partecipazioni ai costi secondo la Lamal nonché eventuali differenze tariffali tra i vari Cantoni".

Sull’eventualità di aprire un bunker sotto l’OBV di Mendrisio, il Governo precisa che sono in corso valutazioni per rispondere in modo adeguato a un eventuale scenario con afflussi importanti di richiedenti l’asilo. “Si tratta di ipotesi del tutto improbabili”, aggiunge comunque l’Esecutivo cantonale. “Non è né previsto né tantomeno pianificato allo stato attuale di aprire l’ospedale protetto”.

Il Governo ricorda infine che, su sollecitazione del ministro Paolo Beltraminelli, il direttore dell’Ufficio federale della sanità pubblica (a cui compete il Centro di registrazione) ha preannunciato che il prossimo autunno verrà creato un gruppo di lavoro a cui saranno associati i medici cantonali nonché la segreteria di Stato per la migrazione (SEM) con l’obiettivo di chiarire e definire ulteriori responsabilità e procedure. Un invito che il Ticino ha accolto, considerata la particolare esposizione del cantone ai flussi migratori.

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