
Un Natale un po' difficile per la casa anziani Santa Lucia di Arzo. Stando a LaRegione.ch il personale sanitario, infatti, la settimana scorsa ha rilevato la presenza della scabbia.
La malattia, provocata dalle uova deposte sotto pelle da un acaro, è stata riscontrata in ben 16 persone. Lo stesso presidente dell’Ecam, l’Ente delle case anziani del Mendrisiotto Giorgio Comi, conferma l'episodio aggiungendo che, per il momento, tra i contagiati si conta un solo anziano ospite presso la struttura.
Effettuate le analisi mediche necessarie, si è quindi agito tempestivamente anche perché, considerando il periodo di visite natalizie, il rischio di contagio si fa molto elevato, questo perché la scabbia può essere trasmessa anche solo toccandosi.
Alla casa Santa Lucia si è quindi deciso "di intraprendere una terapia per chiunque fosse a rischio contagio", come sottolinea Comi. Quindi, non solo dipendenti e degenti, ma anche familiari.
Giorgio Comi, raggiunto al telefono dai colleghi di TeleTicino ha spiegato la procedura, che è divisa su due piani. "Sul piano amministrativo informando il medico cantonale e attivando le procedure di controllo; d'altra parte verificando con i collaboratori e con i residenti quali potevano essere le altre persone con questo disagio" ha spiegato Comi. Inoltre, "siamo arrivati oggi, chiudendo tutta la procedura attivata lunedì, a stabilire una 15ina di persone che probabilmente sono state toccate da questa infezione"ha spiegato e ha aggiunto che "nel frattempo tutte le persone della casa - ospiti, residenti e personale - sono state sottoposte al medicinale necessari e tutta la casa è stata ripulita - abbiamo lavato tutto il materiale, i letti, la biancheria degli ospiti - nel giro di 24 ore il disagio era completamente concluso".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

