
In un atto parlamentare inoltrato al Consiglio federale, il Consigliere nazionale Giovani Merlini pone nuovamente l’attenzione sulla digitalizzazione e la sburocratizzazione dell’amministrazione pubblica. Ve lo proponiamo qui di seguito:
"Dal 1 gennaio 2020 è previsto, per le aziende attive sul territorio svizzero e con una cifra d'affari annua superiore ai CHF 100'000.--, l'obbligo dell'inoltro in formato digitale dei rendiconti IVA. Ciò varrà anche per le aziende straniere a partire dallo stesso controvalore in CHF della cifra d'affari a livello globale.
L'implementazione di questa novità ha reso necessario l'aggiornamento del software di gestione dell'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC), che però ha incontrato problemi tecnici. Le aziende estere necessitano di una rappresentanza fiscale in CH per l'IVA; ai fini dell'iscrizione al portale AFC Suisse Tax, il contribuente IVA che intende rilasciare procura al proprio fiduciario per la compilazione e l'invio del rendiconto elettronico deve attendere la documentazione cartacea da parte dell'AFC per poi rinviarla firmata, il che comporta costi aggiuntivi insensati a suo carico (spese di trasferta per raggiungere il suo fiduciario, spese postali per l'invio dei documenti cartacei).
Inoltre, i contribuenti IVA con una ditta individuale devono rilasciare una procura a se stessi per poi aggiungere il nominativo dell'eventuale fiduciario: la procedura risulta macchinosa e lunga, generando ulteriori costi a loro carico. Secondo diversi fiduciari i servizi addetti all'iscrizione al portale AFC non sembrano essere sempre in grado di fornire un effettivo supporto agli utenti. Per artigiani poco avvezzi alle pratiche burocratiche la situazione risulta poco comprensibile.
L'obbligo di attendere l'arrivo del formulario cartaceo da parte dell'AFC mal si concilia con la digitalizzazione della procedura di rendicontazione. In alcuni casi vi sono stati fiduciari ticinesi che, dopo aver inoltrato una richiesta di assoggettamento IVA per aziende estere di cui sono rappresentanti fiscali in CH, sono rimasti per diversi mesi senza ricevere alcuna comunicazione dall'AFC e si sono visti costretti a consigliare all'azienda di emettere le fatture ai clienti svizzeri indicando che l'IVA sarebbe stata fatturata in un secondo tempo, non appena ricevuta la conferma dell'iscrizione nel ruolo dei contribuenti IVA".
Fatte queste premesse il Consigliere nazionale Giovanni Merlini pone le seguenti domande al Consiglio federale:
1. È al corrente di queste difficoltà in relazione alla digitalizzazione della rendicontazione IVA?
2. Si sono manifestati problemi tecnici nell'aggiornamento dei software di gestione dell'AFC? Se sì, quali?
3. I problemi sono stati nel frattempo risolti?
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