
Ci sono buone notizie per il cantiere della tratta ferroviaria Stabio-Arcisate, completamente fermo dallo scorso mese di settembre, dopo una lunga fase di lavori a rilento.
Ieri a Roma il Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) ha dato il via libera all'approvazione del progetto che dà la soluzione al problema dello stoccaggio delle terre contenenti arsenico.
Lo ha comunicato l'assessore regionale lombardo alle Infrastrutture e Mobilità, Alberto Cavalli.
Il progetto prevede la ri-ambientalizzazione di due aree in prossimità alla linea ferroviaria (il sito CSfb02, individuato ad Arcisate e l'ex Cava Femar a Viggiù), che accoglieranno le terre da scavo in esubero.
"Con l'approvazione da parte del Cipe" ha dichiarato Cavalli "potranno essere dunque acquisite tutte le autorizzazioni tecniche necessarie affinché i lavori possano riprendere a pieno regime".
"Era ora, ma non basta" ha aggiunto Cavalli. "Ho nuovamente sollecitato la convocazione del Cipe e confido che sia convocato lunedì prossimo 10 novembre. Infatti il ritardo rispetto alla data a suo tempo concordata, cioè il 30 settembre, non ha consentito il rispetto degli accordi fra Rfi e l'impresa appaltatrice. E ogni giorno ulteriore di ritardo nell'approvazione del progetto può compromettere la possibilità di portare a termine l'intervento nell'ambito del contratto di appalto".
L'assessore lombardo, che ieri era presente a Roma alla riunione dalla quale è sortito il via libera, ha pure fatto presente al Cipe "il grave imbarazzo che questo ritardo causa".
"La tratta svizzera della ferrovia entrerà in servizio fra tre settimane" ha affermato, "E' umiliante riconoscere quanto siano fondate le proteste dei nostri cittadini, perché oltre confine il treno viaggia, mentre dalla nostra parte il cantiere è aperto e non siamo in grado di dare certezza sull'effettiva ultimazione dei lavori".
Un passo nella direzione giusta, però, sembra essere stato compiuto.
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