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Ticino
"Sbaglia anche chi gli rinfaccia la nazionalità"
"Sbaglia anche chi gli rinfaccia la nazionalità"
"Sbaglia anche chi gli rinfaccia la nazionalità"
Redazione
9 anni fa
Giorgio Fonio non difende il docente di Barbengo. "Ma anche lui ha il diritto di scusarsi ed essere perdonato"

C'è chi si smarca dal linciaggio che vede al centro da ieri il docente della Scuola Media di Barbengo Maurizio Cimarosti, reo di aver pubblicato su Facebook dei commenti, poi cancellati, nei quali paragonava la votazione sulla civica al nazismo e dava degli ignoranti a coloro che avevano approvato l'oggetto in votazione domenica scorsa.

Come noto, ieri i democentristi Tiziano Galeazzi, Gabriele PinojaLara Filippini, i deputati di Area Liberale Sergio Morisoli e Paolo Pamini, il leghista Massimiliano Robbiani e il liberale radicale Andrea Giudici hanno chiesto al Consiglio di Stato di prendere dei provvedimenti nei confronti del docente, proponendo di ammonirlo e di sospenderlo dalle sue funzioni senza retribuzione.

Il deputato e membro della Commissione scolastico Giorgio Fonio, pur riconoscendo che il docente ha sbagliato, ritiene invece che vada perdonato.

Sul suo profilo Facebook, Fonio cita una massima di Jean De La Fontaine, "Perdoniamo tutto a noi stessi e nulla agli altri".

Poi ribadisce che anche a suo modo di vedere, il docente di Barbengo ha sbagliato ad esprimersi in quel modo. Fonio ricorda però che Cimarosti "lo ha immediatamente riconosciuto e si è scusato".

"Permettetemi di indignarmi in egual modo quando al docente, nato e cresciuto nel nostro paese, che di fatto è anche il suo, viene rinfacciato il fatto di essere un italiano con il permesso C e dunque non meritevole di insegnare nelle nostre scuole" scrive quindi il deputato PPD.

"Proviamo a fermarci un attimo" conclude Fonio, "senza mettere alla gogna tutto e e tutti, ricordandoci che anche chi sbaglia ha il diritto di scusarsi ed essere perdonato."

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