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Ticino
Savoia, "siamo ticinesi prima che Verdi. Non si rivota"
Redazione
12 anni fa
Il coordinatore dei Verdi prende posizione in merito alle dichiarazioni della presidentessa nazionale degli ecologisti e parla anche del voto del 9 febbraio.

Nel giorno in cui è uscita la notizia che si starebbe preparando un’iniziativa per rivotare sull’immigrazione di massa, dice la sua Sergio Savoia.

Il coordinatore dei Verdi ticinesi, in una più ampia intervista rilasciata a Liberatv, si schiera contro le idee espresse recentemente dalla presidentessa nazionale degli ecologisti Adèle Thorens, la quale ritiene che i partiti da lei denominati “ragionevoli” devono coalizzarsi contro l’UDC e in particolare contro le sue politiche isolazioniste.

L’elettorato verde aveva votato contro l’iniziativa UDC, mentre a livello ticinese la questione era stata diversa. Come rimarca Savoia, i suoi erano stati in prima fila per il sì.

“La decisione del 9 febbraio va messa in atto e anche velocemente”, ha dichiarato Savoia.” Il popolo ha ordinato e la politica deve trottare senza troppe riflessioni accademiche. E sarà mio impegno personale e dei Verdi ticinesi batterci affinché ciò avvenga. A mio avviso le prossime elezioni cantonali segneranno uno spartiacque molto chiaro fra chi difende i diritti popolari e chi vuole svuotarli di significati.” E ciò non solo per gli argomenti su cui la volontà del poplo equivarrà a quella dei Verdi. “Vale anche per i temi su cui perderemo. Per fare un esempio concreto: se disgraziatamente dovessimo perdere la votazione sul raddoppio del Gottardo, il secondo tubo andrà costruito senza esitazioni. Altrimenti cosa votiamo a fare?”

“Sul 9 febbraio ho già detto in premessa quel che dovevo dire: io vivo in un Cantone dove il 70% dei cittadini ha votato sì, il che significa che un numero rivelante di persone di centrosinistra hanno appoggiato l'iniziativa. Tra queste ci siamo noi, ci sono io. E da cittadino, ancor prima che da politico, mi aspetto che quanto deciso venga implementato: prima i diritti popolari e poi trattati internazionali. Questo dovrebbero dirlo tutti e non solo l'UDC. E io lo dico forte e chiaro.”, aggiunge.

Insomma, se questa mattina in molti si erano chiesti ed ancora si chiedono se il fatto di voler raccogliere firme per rimettere alle urne ciò che era stato votato il 9 febbraio da parte del gruppo di cui fa parte anche il clown Dimitri, la posizione di Sergio Savoia è più che chiara.

Nel seguito dell’intervista, dichiara di non credere nelle Sante Alleanze, di avere l’aspirazione ad arrivare al governo e di non avere dubbi su chi scegliere come alleato fra Verdi Liberali e PS: la scelta cadrebbe sui primi.

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