
“Penso che quella dei municipi di Magadino e Contone sia una posizione legittima. Ma i due comuni devono a questo punto assumersi la responsabilità di far saltare l’accordo e la soluzione sul tavolo”.Così il deputato e coordinatore dei Verdi Sergio Savoia all’indomani della riunione della Direzione politica di progetto. Il gruppo voluto dal Governo per trovare una soluzione consensuale dopo la sonora bocciatura popolare della Variante 95 avvenuta un anno e mezzo fa, ha incontrato ieri i sindaci di Magadino e Contone, Tiziano Ponti e Rosangela Locatelli. Entrambi si sono opposti all’accordo scaturito mercoledì sera dopo il dibattito a Matrioska. Ritengono infatti che una soluzione collinare per il collegamento tra Locarnese e autostrada non contribuisca a drenare il traffico dall’attuale strada cantonale e non migliori la qualità di vita dei cittadini. Chiedono dunque di riconsiderare un collegamento sul Piano di Magadino, magari una variante sotterranea che segua più o meno il tracciato della ferrovia. “Ma noi – dice Savoia - non possiamo prescindere dall’esito della votazione popolare, che ha sancito la sconfitta delle posizioni di Magadino e Contone. Se nelle prossime settimane la questione non si sbloccherà penso che il collegamento stradale finirà alle calende greche. Tenteremo di trovare un compromesso fino alla prossima sessione parlamentare in agenda il 16 marzo. Cercheremo di far ragionale le persone che si ostinano a non volerlo fare. Ma sia chiaro: se il Gran consiglio prenderà una decisione contraria allo spirito del voto lanceremo un’iniziativa popolare per impedire la costruzione di nuove strade sul Piano di Magadino”.emmebi
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