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Ticino
Savoia: 'È uno sfregio alla volontà popolare'
Redazione
18 anni fa
Il gruppo parlamentare dei Verdi sta preparando un nuovo referendum contro il collegamento autostradale del Locarnese (AUDIO)

Il partito dei Verdi, insieme ad altri gruppi ambientalisti del Cantone, ha intenzione di lanciare un nuovo referendum sulla questione del collegamento A2/A13. E così dopo la bocciatura della Variante ‘95, poco più di un anno fa, ora sembra farsi avanti di nuovo la cosiddetta Variante 98: opzione di cui si parla di nuovo dopo che nei giorni scorsi la Commissione della Gestione ha fatto le sue osservazioni in merito al credito di progettazione per il nuovo collegamento. “È una variante ’95 sotto mentite spoglie”, dichiara Sergio Savoia, deputato in Parlamento dei Verdi, sul nuovo progetto che andrebbe a toccare il Piano di Magadino e che la Gestione vorrebbe riproporre. “Premetto - prosegue Savoia - che nel caso in cui la Gestione confermi la sua idea e il Parlamento decide di aderirvi, lanceremo un nuovo referendum”. Già il primo referendum era riuscito a bloccare nel 2007 il tracciato della variante ’95. E dopo la clamorosa bocciatura, il Governo ha istituito una Direzione politica di progetto, che ha trovato cinque nuovi corridoi, tutti a sud della ferrovia. Poi qualche mese fa, il Consiglio di Stato ha deciso di affidare a un altro gruppo di lavoro uno studio per approfondire l’esame dei cinque corridoi. Ma ecco spuntare oggi un nuovo corridoio: quello a nord della ferrovia che potrebbe venir introdotto dal Gran Consiglio. “Mi sembra una mossa ostile e irriguardosa - termina Savoia -; un vero e proprio sfregio alla volontà popolare che si è già espressa sul tema. Il Governo ha capito e ha cambiato rotta; non si sa invece cosa farà il Parlamento. Chiunque porterà avanti questa nuova idea, dovrà assumersi le proprie responsabilità”. "L’eventualità del referendum rischia di far perdere il treno a tutti progetti che sono in ballo - osserva il deputato dei Verdi -. Ed è una responsabilità che si deve assumere chi ha voluto cercare il conflitto e lo scontro invece che il consenso e la collaborazione". "Presenteremo l’opzione del referenum tra una decina di giorni al comitato cantonale dei Verdi. La decisione dovrà essere ratificata dall’assemblea a metà marzo. Se il Gran Consiglio deciderà di valutare l’opzione di questa variante, faremo il referendum".

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