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Ticino
"Savoia è una persona splendida"
Redazione
11 anni fa
La neoeletta Maristella Patuzzi parla della situazione dei Verdi ("non ne farei un dramma") e dei suoi obiettivi politici

È una delle più giovani donne presenti in Parlamento. Maristella Patuzzi, violinista nota a livello internazionale, ha 28 anni. Dopo aver conquistato un seggio in Consiglio comunale a Lugano ed essere stata nominata coordinatrice dei Giovani Verdi, è entrata ora in Gran Consiglio. Con grande disponibilità, Patuzzi ci racconta che si è interessata alla politica perché le stanno a cuore le persone e le piace poterle aiutare, e perché la musica e la cultura, a suo dire, non sono abbastanza conosciute e hanno bisogno dell'appoggio politico. La dimensione artistica e nel suo caso musicale, inoltre, per lei può essere solo arricchente. Infatti ci dice: “la musica mi ha permesso di portare in politica un altro modo di agire, ovvero ascoltare sia i colleghi, sia le necessità della popolazione. Posso aggiungere che mi piace più ascoltare, che parlare.”

Signora Patuzzi, perché si è diretta verso i Verdi?

“Il partito dei Verdi da maggiore libertà all'espressione dei propri pensieri. Ad esempio, io sono più interessata alla qualità di vita delle persone, alla cultura e alla sicurezza che non alle questioni prettamente ecologiste, e nel mio partito c’è spazio anche per questo. Ovviamente appoggio e credo nelle idee di base dei Verdi, come nel risparmio energetico, o l’attenzione data alla scomparsa di terreni. In questo senso, proprio ora mi sto impegnando a sostegno di una nuova iniziativa a livello federale che mira a garantire un equilibrio tra spazi edificabili e spazi verdi.”

Il suo coordinatore Sergio Savoia è attualmente oggetto di alcune polemiche interne al movimento. Lei cosa ne pensa?

“Savoia è una persona splendida ed è semplicemente il portavoce carismatico del nostro partito. “

E riguardo la situazione attuale del partito, che opinione ha?

Maristella Patuzzi ci risponde prudentemente, premettendo che se ne discuterà questa sera stessa in seno al partito. Tuttavia ci concede qualche considerazione:

“È una situazione non troppo positiva, ma non ne farei un dramma. Ringrazio calorosamente l'elettorato per il sostegno e la fiducia nei miei confronti, anche se speravo che il mio partito fosse appoggiato maggiormente."

E rispetto alle strategie future, cosa ci può dire?

“Stiamo facendo le nostre analisi. Discuteremo di nuove strategie prima in comitato, poi eventualmente, se fosse necessario, in assemblea.“

Quali sono i temi che lei vorrebbe trattare in Parlamento?

“Sicurezza e criminalità: infatti vorremmo riuscire a istituire un osservatorio di criminalità nel Cantone. Un punto che m'interessa molto è anche il lavoro. Personalmente vorrei che venisse applicata in Ticino la stessa legge che vige a Ginevra. Secondo questa legge, prima si deve assumere persone atte a svolgere determinate mansioni che abitino in Ticino e, solo nel caso non ci fossero, rivolgersi alla manodopera frontaliera. Naturalmente mi stanno a cuore la cultura, l'educazione e i danni causati dall'inquinamento acustico."

E per concludere, può dirci il suo parere sulla rappresentanza femminile in Gran Consiglio?

"Malgrado m’interessi anche di altre tematiche, appoggerò sempre le donne. Penso che sia importante coinvolgere sempre il genere femminile in politica per attuare politiche più interessanti.”

SF

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