
Lo scrittore e giornalista italiano Roberto Saviano è tornato a parlare di Crans-Montana e delle accuse di riciclaggio nei confronti dei coniugi Moretti, proprietari del bar Le Constellation, dove nella notte di Capodanno hanno perso la vita 41 persone e altre 115 sono rimaste ferite. E lo ha fatto in un’intervista rilasciata al giornalista di LiberaTV e Teleticino Andrea Leoni, andata in onda durante la puntata di Matrioska dell’11 marzo. Ma facciamo un passo indietro, riassumendo brevemente queste nuove ipotesi.
Sospetto di riciclaggio
In un rapporto dell’Unità di informazione finanziaria svizzera (MROS), trasmesso alla fedpol, vengono segnalati movimenti finanziari ritenuti opachi, l’uso ripetuto di conti come conti di passaggio e versamenti in contanti considerati meritevoli di approfondimento, nell’ambito di verifiche sulla provenienza del patrimonio e sui flussi legati alle attività della coppia. Si tratta, tuttavia, di elementi indiziari: allo stato attuale non risultano infatti accuse penali formalizzate per riciclaggio. L’inchiesta giudiziaria principale aperta dalle autorità vallesane riguarda quindi altri possibili reati, tra cui omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo in relazione al rogo mortale avvenuto nella notte di Capodanno nel bar Le Constellation. Nel quadro investigativo più ampio sono inoltre stati evocati, a livello di ipotesi, possibili irregolarità di natura finanziaria e societaria — come falsità in documenti, amministrazione infedele o frode assicurativa — che potrebbero costituire eventuali reati a monte del riciclaggio. Resta in ogni caso pienamente valida la presunzione di innocenza.

Saviano: «Evocato lo schema Ponzi»
Ma in merito a queste nuove ipotesi di riciclaggio, Saviano ha affermato che quello della MROS «rappresenta un documento epocale per chi si occupa di affari criminali, come faccio io da diversi anni». La fedpol mette infatti insieme una serie di indizi laddove, ad esempio, «rileva l’uso ripetuto di conti come conti di passaggio, dichiarando movimenti di denaro opachi, trasferimenti continui, uso di denaro per spese personali e la presenza di versamenti in contanti compatibili con l’attività commerciale». Compatibili, prosegue Saviano, ma comunque ritenuti «meritevoli di sospetto, dato il profilo di Moretti». In questo senso, sempre secondo Saviano, nel rapporto la polizia evidenzia una serie di elementi sospetti, che iniziano a formare una sorta di schema. «L’elemento di chiusura di queste carte – non da poco – riguarda il fatto che la fedpol evoca addirittura un possibile schema Ponzi, dove l’economia si regge su debito, rifinanziamento e apparenza di successo». Per il giornalista si allude quindi alla possibilità dello schema Ponzi per nascondere l’origine del denaro. E se si usa l'espressione Ponzi è per un motivo preciso. «In questa situazione non c’è qualcuno che deve prestare soldi a un'altra persona, ma c'è in gioco — sempre posto che l’accusa sia reale — solamente il loro stesso denaro criminale, che devono nascondere».
«Un impero privo di base solida»
Ma come nasconderlo? «Facendolo diventare solo un denaro di garanzia. Tutto il resto è debito, in questo modo il denaro è apparentemente legittimo: sono solo banche che stanno prestando ipoteche su ipoteche, rifinanziando questo piccolo impero di bar, ristoranti e immobili che la polizia, tra l’altro, dichiara privo di una base patrimoniale chiaramente solida». Il denaro solido, sottolinea Saviano, è di fatto nascosto. «È solo a garanzia di tutta la serie di debiti e di mutui che ti sei costruito». Un documento, quello della polizia federale, redatto proprio per raggruppare una serie di comportamenti «che vanno tutti nell’ottica del riciclaggio. Ma questo non significa che verranno condannati o anche solo processati. Questo dipende dalle leggi svizzere e dagli elementi che potrebbero emergere».

«Moretti cadrebbe per un errore personale»
«Posto che queste accuse siano confermate da un tribunale, Moretti cadrebbe per un errore personale per aver investito male, cercando di risparmiare sulla questione delle schiume». Normalmente, dice sempre il giornalista, un esperto dichiarerebbe che chi ricicla denaro – come successo a Ginevra, Zurigo, Parigi e Francoforte – spende il più possibile, «soprattutto se il riciclaggio riguarda la ristorazione». Ma allora per quale ragione Moretti ha usato quelle schiume economiche? Perché mai si è messo lui stesso a gestire la ristrutturazione? E qui, Saviano non concorda con quello che direbbe un esperto. «È bene sottolineare, infatti, che ci sono diversi livelli di riciclaggio. Il denaro in questione, a mio avviso, è di molto tempo fa e di un solo segmento, che io ritengo essere la Petit Bar Gang, un gruppo criminale corso, nemico della Gang de la Brise de mer. Quindi, per via della prossimità che Moretti aveva avuto con membri della Petit Bar sono arrivato a questa congettura: Moretti ricicla denaro in questo contesto della Petit Bar». Ma dove ci guadagna lui, visto che non sono soldi suoi? «Ci guadagna nei margini, tramite le percentuali di profitto. E a quel punto cerchi di risparmiare. Moretti sarebbe infatti solo un dipendente».

