
I socialisti hanno scelto il loro nuovo presidente. Saverio Lurati succede a Manuele Bertoli, diventato ministro un anno fa. Lurati ha appena terminato il suo discorso di investitura al congresso in corso a Locarno. Per lui, scroscianti applausi dalla sala. “Mi avete caricato di un peso che spero di saper portare – ha detto -. È un momento difficile, sia per la crisi economica, sia per il nostro partito dopo le sconfitte subite”. Il primo problema che dobbiamo risolvere è come creare consenso, ha aggiunto il neo presidente. “Il capitalismo, dicono tutti, è in crisi. Io invece sostengo che finalmente è in agonia. Ma in questo momento le soluzioni non possono solo essere le strette di cinghia. Dobbiamo puntare alla redistribuzione equa della ricchezza. E il primo tassello in tutto questo sono i salari. Ecco perché gli sgravi non possono essere prioritari”. Al congresso è intervenuto anche il deputato Nenad Stojanovic, inizialmente indicato come alternativa alla presidenza Lurati. Stojanovic ha spiegato i motivi della sua rinuncia e ha paragonato la politica cantonale a un teatrino dove ci sono molti registi occulti e dove gli attori, tra cui anche noi socialisti – ha detto - , “rischiano di dar vita a una commedia drammatica. Non dobbiamo solo recitare una parte, dobbiamo batterci per i nostri ideali e smascherare i registi occulti di questo teatrino”.
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