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Ticino
Sasso San Gottardo diventa realtà
Redazione
15 anni fa
Nell'estate del 2012 l'inaugurazione di un vasto spazio espositivo nel cuore della montagna

Più di un milione di vetture a stagione si spingono nell’area del Gottardo, il cui passo è raggiungibile da almeno 15 milioni di europei in 3 ore di guida. Al centro dell’Europa. Nel punto in cui subentra il cambiamento linguistico. Una terra ricca di valori simbolici, paesaggistici, che fanno del Passo del San Gottardo una delle mete più suggestive e ambite, anche sul piano didattico. L’acqua, l’energia, la roccia e i cristalli, un ambiente affascinante in superficie come all’interno della montagna. Molte delle caverne scavate a suo tempo dall’esercito oggi non servono più. Ma c’è chi ha trovato il modo di valorizzarle, creando proprio nel cuore del Gottardo uno spazio espositivo. Per ora è solo un cantiere. L’inaugurazione è prevista per l’estate prossima. Ma non chiamatelo museo. Un museo mostra il passato, dicono gli organizzatori, qui invece si getta uno sguardo al futuro: „Le nostre risorse – e il nostro approccio ad esse. Cinque sono le grandi tematiche che ruotano attorno alla regione del Gottardo: mobilità e habitat, meteorologia e clima, acqua, energia, sicurezza. Sono tutte fonti vitali per la nostra società civile, e quindi anche risorse non illimitatamente disponibili. Affrontiamo questi cinque temi e li colleghiamo a una domanda comune: quale è il nostro approccio a queste nostre risorse? E dove, più che dentro il Gottardo, sarebbe sensato riflettere su tali risorse? Molte delle caverne un tempo segrete nelle viscere della montagna sono oggi uno spazio libero. Uno spazio che offre l’opportunità unica di creare un’arena del presente sullo sfondo storico dei miti sino ad oggi legati al Gottardo. Uno spazio nel quale riflettere sulla sfida più grande che ci riserva il futuro: l’urgenza dei compiti che ci attendono e la ricchezza di opportunità che la nostra epoca ci mette a disposizione per portarli a termine.“ Il finanziamento del progetto, circa 13 milioni di franchi, è frutto di una collaborazione tra l’economia privata, alcune fondazioni e la Confederazione con i quattro cantoni del Gottardo.

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