
Si torna a parlare del problema della gestione della sicurezza allo stadio Riva IV di Chiasso.
A farlo è il Corriere del Ticino, che riferisce di alcuni episodi di teppismo avvenuti lo scorso 16 aprile durante la partita tra la compagine di casa e il Neuchâtel Xamax.
In particolare si sarebbe verificata una sassaiola tra alcuni tifosi delle due squadre, fortunatamente senza gravi conseguenze.
Se non per la collettività, che si ritrova a pagare quasi interamente il costo del dispositivo messo in atto dalle forze dell'ordine per le partite del Chiasso. E non si tratta di bruscolini. Per esempio, per la sfida contro i neocastellani, spiega il comandante della Polizia comunale Nicolas Poncini al CdT, sono stati spesi tra 25mila e 30mila franchi. Senza dimenticare che la trentina di uomini incaricati per la sicurezza allo stadio potrebbe essere utilizzata per mansioni più utili.
Poncini spiega che i componenti delle frange più calde della tifoseria del Chiasso "sono 30-40, una decina dei quali si rende spesso protagonista di scontri con i fan delle altre squadre."
Alcuni di loro sono stati identificati per il lancio di sassi durante la partita contro lo Xamax. Di loro si occuperanno le autorità cantonali competenti in materia, ma il comandante della Polizia comunale sottolinea che "è giunto il momento di adottare misure incisive di concerto con l'FC Chiasso".
"I tifosi vanno separati adeguatamente, l'attuale configurazione dello stadio permette un contatto troppo ravvicinato con quelli locali" dichiara il comandante. "Assieme al Municipio e al club stiamo valutando possibili alternative relative alla sistemazione sugli spalti."
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