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Sass di Sciatt, il Municipio non ci sta: "Basta false informazioni"
Sass di Sciatt, il Municipio non ci sta: "Basta false informazioni"
Sass di Sciatt, il Municipio non ci sta: "Basta false informazioni"
Redazione
8 anni fa
La replica ai contrari al credito per la costruzione del porto del Gambarogno: "Se passa il referendum si dovrà fare capo a ditte estere"

Il Municipio di Gambarogno ha preso posizione in merito alla raccolta firme contro il credito suppletorio di 4.5 milioni di franchi per la costruzione del Porto al Sass di Sciatt. "In Gambarogno è in atto - una volta ancora - una raccolta di firm e per osteggiare e affossare un progett o decis o democraticamente da parte del Consiglio comunale - tuona l'Esecutivo in un comunicato stampa che riportiamo integralmente di seguito - Come già avvenuto con il referendum sulla “tassa sul sacco” i promotori, sostenuti dal movimento Per Gambarogno, stanno raccogliendo firme contro il credito suppletorio del Porto, con un argomentario intriso di false informazioni".

"Per promuovere un uso responsabile dei diritti democratici, il Municipio vuole trasmettere ai cittadini alcune importanti precisazioni. Il credito suppletorio recentemente concesso dal Consiglio comunale che s'intende contestare tramite referendum non concerne più il progetto del Porto come tale, neppure la sua ubicazione, ma solo la parte di credito mancante per riprendere e completare i lavori facendo capo a ditte locali".

"Il Municipio, con il credito concesso nel 2013, è autorizzato a realizzare il progetto che, contrariamente a quanto tentano di far credere i promotori del referendum, non è più in discussione. Lungo la litoranea non esiste alcun altro posto migliore per costruire un Porto di queste dimensioni; infatti, ad eccezione del tratto tra Magadino e Vira che però non entra in considerazione a causa delle edificazioni già presenti, tutta la riviera del Gambarogno, a parità di distanza dalla riva, presenta pendenze e profondità uguali a quelle del luogo prescelto in zona Sass di Sciatt. Questa insenatura è ben riparat a dai venti e dalle correnti laterali. E’ inoltre l’unico posto che presenta sufficienti spazi per garantire i posteggi e i servizi a terra necessari. La perizia geologica ha confermato l’idoneità del luogo".

"Il progetto è maturo e tutti i dettagli tecnici sono stati verificati da esperti. I ritardi sono da imputare alle procedure d i ricorso sugli appalti. Le tariffe che saranno applicate nel Porto del Gambarogno sono state decise dal Consiglio di Stato nell’atto di Concessione, con i medesimi parametri applicati negli altri porti del Lago Maggiore. Non corrisponde al vero che vi saranno tariffe esorbitanti. Anzi, a parità di tasse , il nostro Porto potrà offrire servizi non presenti altrove. La rampa di alaggio sarà realizzata e condivisa con il Porto patriziale di Magadino e questo per limitare il traffico e i trasporti di natanti fino a San Nazzaro. Con la costruzione del Porto si libereranno diversi posti nei porticcioli comunali esistenti, che saranno assegnati prioritariamente alle piccole imbarcazioni di domiciliati, a costi estremamente favorevoli. Se il referendum dovesse avere successo, il Porto sarà comunque costruito; si cercheranno soluzioni per contenere i costi facendo capo a ditte estere, a tutto discapito delle ditte ticinesi".

"Il progetto del Porto è un tassello essenziale per attuare la riqualifica della riva pubb lica. Anche grazie agli importanti utili generati dal Porto si prevede di realizzare una serie di opere che comprendono le passeggiate a lago, la mobilità lenta, i recuperi naturalistici e la realizzazione degli attracchi temporanei; tutte opere di cui ben eficeranno domiciliati e turisti. Per ulteriori dettagli sul progetto si rimanda al bollettino Gambarogno informa no. 6 reperibile sul sito del Comune o in cancelleria".

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