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Ticino
Sartori: "Chiedo perdono alle vittime dei naufragi"
Sartori: "Chiedo perdono alle vittime dei naufragi"
Sartori: "Chiedo perdono alle vittime dei naufragi"
Redazione
10 anni fa
"Fa specie che a indignarsi siano coloro che innalzavano a eroi disegnatori satirici che hanno infangato le religioni"

"Dopo alcuni giorni di riflessione, che mi hanno permesso di ponderare circostanze e motivazioni, sento il dovere di scusarmi pubblicamente anche al di fuori dai social network per la mia osservazione di stampo razzista, scritta su Facebook. Senza attenuanti, chiedo perdono alle vittime dei naufragi, alle loro famiglie e a tutti coloro che si sono giustamente indignati, interpretando alla lettera la mia esternazione infelice. Non avvertendo la risonanza di una reazione verbale improvvisa, lanciata attraverso un mezzo dalla diffusione inimmaginabile, ho espresso un pensiero ignobile, che non riflette assolutamente i miei reali sentimenti sulle persone che fuggono da scenari di guerra, addirittura perdendo la vita, persone che hanno tutta la mia comprensione, sebbene sia contraria a una loro accoglienza indiscriminata". 

Così Adriana Sartori, capogruppo leghista in Consiglio Comunale a Balerna che alcuni giorni fa ha causato polemica scrivendo sul suo profilo facebook "Se volete giudicatemi "macabra"...ma vi rendete conto di cosa si nutrono i pesci che poi NOI mangiamo???? Io sono realista non razzista". 

Le scuse sono tuttavia accompagnate da un attacco ai suoi avversari all'interno del Municipio di Balerna, che Sartori accusa di mirare "alla mia eliminazione politica".

La consigliera precisa inoltre: "Pur non cercando in alcun modo di attenuare la leggerezza dimostrata in questa circostanza, mi fa specie che i primi a gridare allo scandalo siano gli esponenti di una corrente politica che solo pochi mesi fa innalzavano a eroi disegnatori satirici che hanno infangato valori religiosi (Gesù Cristo, Maometto) di milioni di persone".

"Evidentemente, per costoro l’etica e la morale vanno interpretate a geometria variabile", continua Adriana Sartori, "tanto che sono portata a pensare che il risalto dato al mio sbaglio non sia altro, per un 'consorzio di indignati politici', che una ghiotta occasione per mirare alla mia eliminazione politica in ambito locale, e non alla difesa di principi sacrosanti. In questo senso, con una tempistica senza precedenti, il Municipio di Balerna si è distanziato in forma ufficiale dalle mie esternazioni personali su Facebook, sebbene mi fossi già scusata sullo stesso social network. Quali sono i fini reconditi di questa presa di posizione precipitosa su un fatto che, oltre tutto, non lo riguardava direttamente"? 

Insomma, scuse si, ma con qualche distinguo. E l'idea delle dimissioni "non mi sfiora minimamente, anche per rispetto verso chi mi ha dato recentemente il voto".

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