
Lo scorso 11 novembre l’elicottero di Ermanno Sarra, amministratore delegato della Ars Medica di Gravesano e della Clinica Sant Anna di Sorengo precipitò a Cingoli, nelle Marche. Il velivolo proveniva da Roma e a bordo, oltre a Sarra, c’erano anche i due fratelli Enrico Maria e Stefano Mastroddi, avvocato il primo e commercialista il secondo. Il bilancio fu tragico: tutti gli occupanti morirono nell’impatto.Sarra era diretto nelle Marche dove aveva degli interessi professionali. Ad un certo punto l’elicottero era scomparso dai radar della torre di controllo di Falconara, vicino ad Ancona. Secondo quanto riferisce la Regione, l’inchiesta per stabilire le cause dell’incidente, così come l’esame delle scatole nere, farebbero propendere per un’avaria improvvisa. Talmente improvvisa che Sarra, alla guida dell’elicottero, non avrebbe avuto nemmeno il tempo di lanciare l’SOS.I Carabinieri del nucleo di Macerata hanno comunque ribadito che l’inchiesta non è chiusa e che il motore del mezzo aereo verrà spedito in Canada per essere esaminato
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